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Sale

Una zolletta disciolta nel calice di un’ombra – ha il peso di un abbraccio in un addio il vento che fiacco galleggia promesse e gabbiani. Spargo parole come sale su cicatrici aperte – nel sole obliquo che trafigge l’iride le trame avvizzite dei vitigni sono solo un’altra immobile siepe.   [GRS]

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E giudicano

Pesano gambe le mura di questa dimora, e giudicano – stanze pastello crepate dai souvenir storti degli anni. Non hanno voce le giornate come topi inerti sul pavimento che ancora rigurgita candeggina – e i balconi ammucchiati accatastati di monologhi, gabbie di vetri spenti a otturare il sole. E ingoiano parole, flettono pensieri nel rumore di una serratura che […]

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Briciole

Briciole dove mani s’aggrappano a pieghe celate nel buio, dita s’incurvano d’artigli sfilati e pensieri assopiti – lume ora fioco a guidare uno stanco peregrinare, tintinna di ghiaccio il bicchiere – e secco sorride. Polvere di Sole al calar di corolle argentate, sfumature di vedove ombre nel mio corpo di fiamma.   [GRS]

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[4.30]

Notti in cui sfuma il bianco fra le dita, solo semitoni e chiaroscuri a matita – il nero dell’oblio si fa corriere di ricordi, melodie appese a maree d’avorio in dono ai cancelli del sogno.   [GRS]

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Dimenticanza

Dimenticare non è affar mio. Tempo al tempo diceva qualcuno, sicuramente a ragion veduta: gli spazi del Tempo sono pieni di cunicoli, angolini nascosti, cavilli della memoria e curve dei ricordi. E c’è tutto lo spazio per perdonare, per masticare e rimasticare mancanze e parole passate, per sgranare una dopo l’altra le decine e decine […]

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Capricci

Fra mani in fiore nascondo i capricci del vento, custodisco l’azzurro alle soglie del cielo.   [GRS]

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Tasche

Strame nelle tasche sopra tesori santi e dei, ore di non-esistenza nelle promesse a chi amava d’ingenuità. Bambina svanisci! – fra fumo e fantasmi, rileggo pagine di consunta religione e rimetto al cielo i suoi lumi sotto castelli di vetri incrinati, opachi paesaggi di scale al tramonto. Mani germogliano in quelle tasche bucate da tarme – Dita […]

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Cecità

Voci masticano senza resa e mormorano della luce i contorni smussati – come uomini ciechi che di mani assaporano gli spazi nascosti all’ovvio, in ricerche d’asilo oltre il folle equilibrio dell’essere soli. Agli occhi promesse su navi d’incanti – finché non si spengono all’alba i petali della Luna.   GRS

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Daremo al tempo la colpa (A te che non sei)

Nascono nel buio, scantinato profondo di ore silenziose e assenti, parole piccole di formiche agitate – fameliche ansie nelle curve di notti afone. Crescono di tramonti tesi alla memoria, graffiti impressi sulla pelle come insondabili tatuaggi marchiati da fiamme di nulla… Si chiude la gola in respiri strozzati, mutevoli corpi – deboli vittime senza nature […]

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Metallo e Cotone

Scrigni di polvere e rose scarlatte custodiscono le trame sfilacciate d’un ordito come docile armatura intessuta di metallo e cotone. Attraverso le fiamme d’Isonzo confini di vuoto, baluginare di feste e lampioni d’un regno di stordimento – inverso d’un canone sciocco, di archi e voci violentate dal gelo d’inverno. Sotto le maschere della notte, nei […]

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