Calici inVERSI, domenica 29 gennaio

Serata di poesia, di verso in verso in Enoteca a Cormons.
Domenica 29 gennaio, ore 20.30.

Letture di Giovanni Fierro, Salvatore Cutrupi, Chiara Dorigo legge Alda Merini, Sohana Elisa Bernardinis legge haiku.
Presenta Gaia Rossella Sain.
A cornice, il progetto Istanti a colorare le pareti dell’Enoteca fra haiku e fotografia!

GIOVANNI FIERRO
Onora sempre le bolle di sapone
come l’uomo sono fatte di fiato
provengono da un respiro
come il corpo umano sono una tessitura d’acqua
con trasparenza mostrano il silenzio.
Un soffio le fa volare nell’aria e vanno
si rincorrono come baci
come la vita non ritornano.

 

CHIARA DORIGO legge ALDA MERINI
Ecco un bianco scenario
per tratteggiarvi l’accompagnamento
degli oggetti di sfondo che pur vivono.
non ne sarò l’artefice impaziente.
Berrò alle coppe della nostalgia,
avrò preteso d’ozio nelle lacrime…
perché non mi ribello alla natura:
la mia lentezza li esaspera…
La mia lentezza? No, la mia fiducia.
Per adesso è deserto.
Il mondo può rifarsi senza me,
E intanto gli altri mi denigreranno

 

SALVATORE CUTRUPI
A volte
nelle narici
il sapore dei fiori
dove nacque il mio sangue
l’odore del mare
dove infante annaspavo
fianchi cinti di zucche vuote
a volte
acre bruciore di roghi d’agosto
erba di casa inondata dal sole
aroma di olive cadute e raccolte
essenza di bergamotto
che m’ingentiliva le ascelle
nei giorni di festa
mosto nell’aria
d’acini pigiati a piedi nudi
a volte
anzi sempre nel cuore
il ricordo di te madre
che m’allattavi nella fame
tra lo scoppio delle bombe.

 

SOHANA ELISA BERNARDINIS legge #haiku
nel palmo aperto
tutto il vento raccolto
di quest’inverno
*
traffico lento –
fioccano fitti fitti
semi di pioppo

 

GAIA ROSSELLA SAIN
Ti ho vista stanotte,
mi sei entrata dentro
e a mani tese hai cercato –
a scavare la fossa al cuore
basta un centimetro di silenzio,
e il canto nudo della luna
lascia le spalle fredde
quando fuori
la sera
tarda a farsi gentile.
Mi sei entrata dentro
e a mani tese hai cercato,
hai trovato forse il mare
– raccolto a grappoli
sul filo dell’acqua che sale.

Di haiku, e non.

Così anche l’evento di sabato pomeriggio è andato, accompagnato dai laghi e dal vento dispettoso che ha portato voci e tanzaku lontano.
In occasione del festival Strofe dipinte di Jazz 2016, che da anni ormai vivacizza l’estate in quel di Romans d’Isonzo, sabato 16 luglio ci siamo trovati a chiacchierare e a leggere di haiku e non solo.
Con Andrea Cecon, Valeria Simonova-Cecon, Elisa Bernardinis e Gaia Rossella Sain (ovvero, io).

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Grazie a chi ha partecipato – ed eravate tanti!
Grazie a chi ha organizzato e ha reso il tutto possibile: Anisia, Ilaria, Gianluca… solo per citarne alcuni, parte di uno staff vivace e disponibilissimo.
Grazie a chi ha scelto di farsi scegliere dalle nostre parole, raccogliendo i nostri haiku appesi al cerchio d’alberi che ci ha ospitati.

Scatti misti dal pubblico: grazie ancora, arrivederci alla prossima lettura!

Era il 23 giugno…

Non c’è stato molto tempo per parlarne, in verità.
Quindi lo faremo oggi – con in groppa una bella bottiglia di Bianco Severo e le ore contate prima del prossimo turno lavorativo.
Ecco cos’è successo.

banner evento

Era il 23 giugno, giovedì.
A Portogruaro, nello spazio mostre gentilmente concesso da Michele Moretto (disponibile, cortese e fantastico titolare del negozio Coassin Occhiali, corso Martiri della Libertà 136), si è tenuta una presentazione – un reading haiku, per la serie di uscite in cui il progetto ISTANTI, giorno dopo giorno, prende sempre più forma e forza.

Chi mi conosce di persona e chi ha partecipato all’evento sa quanto la giornata e le ore antecedenti all’inaugurazione siano state ardue e travagliate – ma ciò che conta è che dalle 18.30, inizio del reading, e per tutte le ore successive, sia stata la poesia a prevalere.
ISTANTI è un progetto multidisciplinare che unisce l’arte della poetica haiku alla fotografia – la cornice in cui ci siamo trovati giovedì, con i suoi muri chiari e gli spazi luminosi, è stata il perfetto contenitore per ospitare immagini, poesie e parole: tinte calde e foglie vive, versi letti ad alta voce e ritmi lenti e intimisti. Un dialogo fra visioni, ispirazioni e contaminazioni.

Grazie a chi c’è stato e chi è stato trattenuto dai contrattempi di una luna color fragole, alle persone nuove e ai volti che da oggi ricorderò nel mio percorso.
Grazie a Maria Belli e MenteInArte, Fabjan Korsic, Cristian Lorusso, Roberto Dillich, Luca Cenisi, Michele Moretto, Marco Gonella.
Grazie a Isi e Mateja e Luisa che erano comunque con me, così come Benedetta Folena, Annalisa, Elena ed Elenuccia, Mg, Miki.
Grazie a Fabrizio Corselli che anche da lontano veglia sempre sui miei scritti – grazie a Oreste Patrone che si inventa gli Haiku Ranger e non manca mai di tifare per me… “Go go haiku ranger!”.
Grazie a chi c’era da qui e chi c’era da là.
Grazie a tutti – spero conserviate il tanzaku come ricordo di noi.

Per chi non c’è stato il 23 giugno, sappiate che si replica spesso e non manca molto al prossimo appuntamento… stay tuned, e come sempre: dateci un “like!” alla pagina Facebook – cercateci, ISTANTI.

23 giugno seconda locandina

Link alla pagina Facebook: MOSTRA ISTANTI
Mostra itinerante di poesia haiku abbinata a scatti d’autore.
Haiku di SAIN GAIA ROSSELLA.
Fotografie di ANDREA CAMPODONICO e BENEDETTA FOLENA.

Giovedì 24, per un brindisi e un haiku.

Per l’aperitivo di domani, un brindisi e qualche lettura di haiku a Gorizia: inauguriamo la nuova location della mostra poetico-fotografica ISTANTI, presso i locali del bar caffetteria “Al Tribunale” (viale XXIV Maggio, Gorizia).

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Fotografia di Benedetta Folena, tutti i diritti riservati.

Giovedì 24 marzo, ore 18.
Bar Caffetteria AL TRIBUNALE
Viale XXIV Maggio, Gorizia.

Vi aspettiamo, per una pausa informale fra scatti d’autore e letture di versi.

ISTANTI – Descrizione di un Attimo fra Parole e Immagini

Agli amici del blog vorrei oggi segnalare una mostra fotografica che verrà inaugurata il 18 giugno nei locali del winecafè Al Cantuccio di Gorizia, dove rimarrà allestita fino al 30 luglio.
Si tratta di “ISTANTI – Descrizione di un Attimo fra Parole e Immagini“, un progetto interdisciplinare che unisce gli scatti di due fotografi della zona (Andrea Campodonico e Benedetta Folena) ad una serie di miei haiku.

Di seguito la presentazione:

ISTANTI nasce in modo quasi ovvio, naturale: accostare la natura visiva degli haiku all’arte della fotografia è un passo inevitabile, che accomuna due modi di esprimere simili aspetti espressivi.

Questo progetto è la trasposizione di un ideale sposalizio fra la descrizione di un attimo attraverso parole e immagini, il tutto elaborato dagli occhi di tre persone distinte con tutto ciò che ne consegue: diversi punti di vista e stili differenti.

La mostra si compone di 17 scatti dei fotografi ANDREA CAMPODONICO e BENEDETTA FOLENA e di altrettanti haiku di GAIA ROSSELLA SAIN.
17 momenti visivi espressi attraverso le 17 sillabe di un componimento haiku.

ISTANTI è un progetto fortemente visivo e simbolico, che propone immagini all’apparenza semplici (per la loro natura sintetica e principalmente naturalistica) eppure velate da una sottile aura di onesta contemplazione della realtà e dei suoi accadimenti.

Questo lavoro, pensato come un binomio fra una mostra itinerante di stampe e un ebook gratuitamente disponibile, non si propone di indicare al lettore la strada verso un significato univoco scritto in parole e immagini: ISTANTI vuole piuttosto essere un invito a riprendere lo sguardo verso la natura e le sue mille sfaccettature, vera compagna di ogni nostro giorno.

Vi invito a farci visita se siete della zona, sia durante la serata inaugurale (che vedrà letture e musica dal vivo) che si terrà appunto giovedì 18 giugno, sia a supportarci con un piccolo like alla nostra pagina Facebook: Istanti.

Imprescindibile

Oggi che c’eri era la pace.
Era il flusso sereno di istanti che portano l’infinito racchiuso in ogni dettaglio; ridendo penserò ad ogni caffè che si fredda e alla strada che scorre, al nero metallico e al bianco che avanza e sorride e non cambia. Conteranno i giorni nel mutar delle cose, e nel colore dei versi che si dondola alle braccia sottili saranno sfumature di un nome.

[Ancora.]

Oggi che c’eri era il fremito.
Era quel sussurro che cattura la pelle, quel ritmo che accelera il diaframma e poi lascia sospesi – la scia che traghetta ogni nota al mio scrivere, nel fare del tempo l’ombra di un diamante… qulel’armonia che sciacqua l’inutile in un silenzio che non pesa, nell’assenza che resta ed è imprescindibile presenza.

Non ho poesia a cornice di te, solo un corpo che non dimentica e il sapore di un pensiero che fermo rimane.

Vorrei.
Vorrei.