Far East Film Festival, haiku mania.

Sono stati momenti interessanti, quelli di una settimana di Far East Film Festival che fra i tanti eventi della 19esima edizione ne ha proposti diversi incentrati sugli haiku e sulla poesia nipponica più ampia: dalle letture poetiche accompagnate da musica live alla presentazione di libri di grande spessore (come non citare “Quando Edo rideva” di Valeria Simonova-Cecon o “Il viaggio degli haiku”, traduzione degli haiku di Hirakawa Ho a cura di Diego Martina), per passare poi ai corsi di senryu e quelli di haiku, nella doppia versione per adulti e per bambini.

Dopo l’esperienza alle scuole elementari, che sta vedendo lentamente il frutto di tanti lavori e sulla quale ci saranno presto aggiornamenti, mi è stata offerta la possibilità di portare anche al FEFF il progetto per bambini Haiku nello Zaino. Lavagna e gessetti alla mano, nella location del Visionario martedì 25 aprile abbiamo giocato a conoscere i tratti stilistici di un haiku con un gruppo di bambini interessati, vivaci e dalle idee chiarissime. Un workshop che ha coinvolto sia bimbi piccolissimi, dell’asilo, sia ragazzi delle medie appassionati di oriente.

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Sempre martedì 25, dalle 17 alle 19 il corso base di haiku che ho tenuto presso gli splendidi locali del Lino’s & Co., una bella realtà che si pone come luogo di aggregazione per gruppi, eventi, idee, proposte.

Una ventina i partecipanti, fra i quali molti alle prime armi con l’arte degli haiku, altri che ne avevano sentito parlare e perfino un paio di scrittori consumati da paesi lontani… tutti comunque propositivi e coinvolti.
Dopo un’ora di spiegazione frontale, fra storia e stile attraversando il mondo dei grandi maestri classici, gli studenti si sono cimentati con la scrittura e la creazione di immagini proprie.
La mia soddisfazione è stata enorme alla fine del corso, con il ringraziamento di tutti e molte domande da parte dei più interessati.

Un’esperienza da ripetere sia sul fronte degli adulti sia su quello dei bambini, e non posso che ringraziare di tutto cuore l’organizzazione del Far East Film Festival per avermi dato questa bella occasione.

Grazie in particolare a Valeria Simonova-Cecon per l’aiuto, Iva Kordic per l’organizzazione e Arianna del Visionario per il supporto!

Thinking haiku al FEFF19

Pare un periodo di onde non inclini alla resa, questo momento di attività – di eventi e traguardi.
Per chi ha piacere, sarò al Far East Film Festival di Udine la prossima settimana, in occasione di alcuni eventi della XIX edizione.

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Per la precisione, martedì 25 aprile:

  • dalle 11.00 alle 12.30 al Cinema Visionario: terrò un appuntamento per la serie Haiku nello Zaino, incontro alla scoperta degli haiku per bambini – consigliato dalla quarta elementare in poi.
    Giocheremo assieme con le idee di ogni stagione e le immagini della natura, ascolteremo la creatività di ognuno per disegnare un attimo e imparare a creare semplici haiku. Brainstorming di gruppo, disegno libero, giochi di ritmo per conoscere la metrica e la forma poetica.
  • dalle 17.00 alle 19.00 al Lino’s & Co.: corso introduttivo di poetica haiku per adulti.
    Un corso base di due ore per conoscere i fondamenti di questo genere: la storia, i grandi maestri e alcuni esempi del loro corpus poetico, i contenuti e lo stile. Una breve lezione frontale e poi spazio alla creazione, alla scrittura, al confronto.

Vi aspetto, ci vediamo a Udine per il FEFF 19!

 

Alibi 15

Un’altra presenza, un altro invito alla lettura, un altro sorriso sul tavolo degli appunti.
Esce ALIBI 15, rivista web e cartacea di letteratura nuova e diversa: in questo numero, anche quattro mie poesie scelte.
Sfogliatela, incontratela, leggetela.

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Numero 15 (Ottobre/Dicembre 2016).
Contiene le opere dei seguenti autori: Valentina Cabiale, Cristian Santini, Ludovico Polidattilo, Davide Rissone, Gaia Rossella Sain, Nicola Dimitri, Massimiliano Pricoco, Elena Tomaini, Fabio Macellari, Guido Mazzolini, Nicola Esposito, Walter Ausiello, Nicola Cirimele. Illustrazioni di Mattia Riami.

Potete leggere il numero 15 nelle seguenti modalità.

Buona Fine e buon Principio!

La Scrittura, ecco chi non ti tradisce mai.
Ti conosce meglio di chiunque altro, non puoi assolutamente cercare di ingannarla: lei sa ora ciò che tu saprai forse domani o, molto più probabilmente, non saprai mai davvero – come il migliore degli psichiatri, le sue mani sondano il profondo dell’animo di chi ne fa uso; una droga senza rischi, senza costi, senza pessimi risvolti.
Un po’ come il cioccolato, ma senza la contropartita di ciccia e brufoli. 

La Scrittura c’è, sempre.
Quando la desideri ardentemente a volte si lascia fuggire, come un’amante dispettosa, ma è sempre in un angolo dei tuoi giorni a far sentire il suo valore.
Precorre e anticipa i tuoi passi, tasta il terreno come fanno i migliori segugi d’alta razza… compagna fedele, è l’olio nei meccanismi del cervello e, come ogni forma d’arte eccelsa, spesso è il miglior orgasmo che il pensiero possa sperimentare.

La Scrittura è una piccola immensa magia sublime: crea porte, portoni e strade fra i mondi, un binario ad alta velocità che accorcia le distanze fra le persone e la proiezione dei loro sogni.

Nella tua veste di tastiera, penna, touchpad, matita, gessetto… cara amica, cara compagna di Istanti con la lettera maiuscola: a te va il mio più sentito ringraziamento per l’anno appena trascorso.
Ti prometto, con una certa sincerità d’intenti, che allo scoccare della mezzanotte non mi costruirò sogni di cartapesta né palazzi di fragile vetro popolati da inesistenti principi azzurri e nobili destrieri.

Grazie mille per chi mi hai portato, per ciò che ho scoperto e per quel che ancora mi nascondi… – il fioretto per un 2015 di carta, penna e sorrisi: cara Scrittura, non vivrò in castelli di sabbia ma solo di passi incollati al terreno.