“Di Nuvole e Lontananza”, recensione di F.Corselli

Buonasera, amici di WordPress! Stamattina una bella sorpresa mi ha dato il buongiorno: la prima recensione “ufficiale” della mia silloge Di Nuvole e Lontananza (ed Culturaglobale), scritta dal Poeta Fabrizio Corselli per Babette Brown.

Di seguito un estratto, e click qui per il link con la recensione completa.

Quella di Sain è una poesia tattile, che procede quasi per sinestesie e metonimie, tanto da trasformare il linguaggio poetico in linguaggio iconico. Immagini tratteggiate con la lievità d’un pennello, come di un pittore assorto sulla riva del fiume, mentre ne contempla il flusso continuo; un fluire che si affida a una sensibilità che è colonna sonora d’un paesaggio interiore, in cui Sain ben definisce le proprie emozioni e i propri sentimenti. In alcuni passaggi si raggiunge perfino una vera e propria esplosione sensoriale (dalla poesia Mele: “Spiove la nebbia / sui sentieri di casa. // Mele caramellate, / dense di petrolio / lucido / veleno d’oltraggi / in seno a scarlatte follie – / mormorano di fiere autunnali, / al passo caduto di stagioni / e giorni di zucchero bruciato”). Le forme si mescolano e si fondono con gli oggetti della realtà, quasi in un ineccepibile correlativo oggettivo. Lo stato d’animo è così espresso non in maniera diretta ma attraverso oggetti, eventi o situazioni che rappresentano l’equivalente dell’emozione. Una dimensione formale che, unita alla forte componente lirica precedentemente citata, diviene sintesi assoluta di tale poetica. A sostegno di ciò, cito dalla poesia Dell’abitudine, i versi “E nell’Isonzo / scorro –“, a mio avviso, esempio perfetto di metafora esistenziale.

Chi mi conosce sa quanto io stimi il lavoro e la professionalità di Fabrizio Corselli: la sua recensione è per me un piccolo grande traguardo. Grazie mille!

Di Nuvole e Lontananza

Oggi scrivo con un sorriso fatto di nuvole, spazi, nostalgie e voci vicine e lontane.
Scrivo per presentarvi la mia raccolta poetica, Di Nuvole e Lontananza, edita da Culturaglobale di Cormons (GO).

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La raccolta ha visto la luce in questi ultimi giorni, dopo un tragitto iniziato quasi due anni fa: l’ho scritta, l’ho masticata, l’ho rimodulata – ha preso forma, l’ha persa e ripresa ancora, ha riposato; è cresciuta, è diventata di carta.
Oggi, che le sue parole sono vere ma non più dolorose, è il tempo di prenderla in mano e portarla altrove, accompagnandola con il cuore.

Verrà presentata a Udine venerdì 21 ottobre.
Per questa presentazione d’esordio seguiranno a breve ulteriori informazioni.

Intanto… grazie a tutti!

Grazie a Gabriele Marchetti e alla sua prefazione. Grazie a Maurizio Armellin per la copertina magnifica. Grazie a Renzo Furlano e Culturaglobale per il supporto, l’aiuto e la realizzazione. Grazie a Loredana Bensa per le foto e l’amicizia.

Grazie a Fabrizio Corselli, Oreste Patrone, Giovanni Fierro, Annalisa Vidoni, Elena Pittassi, MG Emiliani, Michela Bortolotti, Elena Cardin, Elisa Manservisi, Francesco Sardelli, Bruno Mereu, Luisa Toriggia, Eufemia Griffo, Elena Lavrencic, Lorenzo Bregant, Cristina Finotto, Andrea Giampietro, Roberto Dillich e Maria Belli, Cinzia Durli, tutti gli amici e i colleghi, tutti voi che leggete queste righe e tutti coloro che nel tempo hanno letto, condiviso, ascoltato i miei testi.

Grazie!

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