Mele

Spiove la nebbia
sui sentieri di casa.
Mele caramellate,
dense come petrolio
– lucido –
veleno d’oltraggi
in seno a scarlatte follie…
mormorano di fiere autunnali,
al passo di stagioni
che invocano giorni
coperti di zucchero bruciato.

E odore di castagne,
mele cotte –
morbide come anziane rughe
sulla pelle
di voi che andaste,
a spalle grandi e mani aperte,
oltre i pozzi della memoria.

Scheletrici ricordi sotto il sole,
torsoli di corpi avvizziti,
oggi
restano vasi di fiori
a capo chino sul comò –
e domani,
crisantemi nell’ombra.

[GRS]

Poesia vincitrice del Primo Premio al Concorso di Poesia e Fotografia “Rainbow”, tenutosi a Roma il 24 Aprile 2015, con la seguente motivazione:
Il rapporto tra poesia e cibo è presente in maniera squisitamente evocativa. Ogni immagine che riporta l’autrice ha sapori ben definiti e fissati nella memoria, accende un ricordo, profondamente vivo e molto caro a chi lo scrive.
Apprezzabile è l’accurata ricerca delle parole che si sciolgono in gradevoli suoni e conferiscono alla lirica una struttura snella che si libera senza schemi. Le strofe scivolano morbidamente nelle sequenze di racconto e lo accompagnano con dolce malinconia in un’abile alternanza di passato e futuro su cui va ad adagiarsi leggero il velo di tristezza, la consapevole ineluttabilità del destino, che pervade il cuore della poetessa.