“Di Nuvole e Lontananza”, recensione di F.Corselli

Buonasera, amici di WordPress! Stamattina una bella sorpresa mi ha dato il buongiorno: la prima recensione “ufficiale” della mia silloge Di Nuvole e Lontananza (ed Culturaglobale), scritta dal Poeta Fabrizio Corselli per Babette Brown.

Di seguito un estratto, e click qui per il link con la recensione completa.

Quella di Sain è una poesia tattile, che procede quasi per sinestesie e metonimie, tanto da trasformare il linguaggio poetico in linguaggio iconico. Immagini tratteggiate con la lievità d’un pennello, come di un pittore assorto sulla riva del fiume, mentre ne contempla il flusso continuo; un fluire che si affida a una sensibilità che è colonna sonora d’un paesaggio interiore, in cui Sain ben definisce le proprie emozioni e i propri sentimenti. In alcuni passaggi si raggiunge perfino una vera e propria esplosione sensoriale (dalla poesia Mele: “Spiove la nebbia / sui sentieri di casa. // Mele caramellate, / dense di petrolio / lucido / veleno d’oltraggi / in seno a scarlatte follie – / mormorano di fiere autunnali, / al passo caduto di stagioni / e giorni di zucchero bruciato”). Le forme si mescolano e si fondono con gli oggetti della realtà, quasi in un ineccepibile correlativo oggettivo. Lo stato d’animo è così espresso non in maniera diretta ma attraverso oggetti, eventi o situazioni che rappresentano l’equivalente dell’emozione. Una dimensione formale che, unita alla forte componente lirica precedentemente citata, diviene sintesi assoluta di tale poetica. A sostegno di ciò, cito dalla poesia Dell’abitudine, i versi “E nell’Isonzo / scorro –“, a mio avviso, esempio perfetto di metafora esistenziale.

Chi mi conosce sa quanto io stimi il lavoro e la professionalità di Fabrizio Corselli: la sua recensione è per me un piccolo grande traguardo. Grazie mille!

Hanami – Primavera

Finalmente è arrivato: briciole di poesia sugli scaffali dal 25 maggio!
Ordinabile qui, contiene anche una selezione dei miei haiku. Un viaggio, un onore, un bellissimo progetto… complimenti a tutto lo staff che ha creato Hanami!

Un nuovo modo di guardare il mondo della Natura attraverso lo sguardo di venticinque validi poeti italiani, usando quale strumento ideale la forma dello haiku. La primavera in soli tre versi.

primavera-haiku

Primavera – Haiku è il terzo libro della Collana antologica “Hanami”. Un volume che, come i precedenti, mette a confronto non solo diversi stili di comporre haiku riguardo ad un tema specifico, la Primavera, ma una vera e propria panoramica dei differenti modi di vedere la realtà, filtrati attraverso l’occhio poetico di ogni singolo autore. Il volume raccoglie le vivide testimonianze letterarie di molti validi haijin (poeti) moderni, volti all’acuta e attenta osservazione della natura che li circonda, trasfigurandola in piccole gemme che hanno la forma di soli tre versi (un intero universo contenuto in 17 sillabe). Primavera – Haiku è una piattaforma speculare in cui vengono riflessi gli istanti fugaci di una realtà in continuo movimento, spesso sfuggente a chi è troppo assorbito all’interno della vita frenetica, per questo suggerendo una momentanea pausa che lo metta in diretta relazione con l’unità del creato. Ciò rende elementi genuini quali la fioritura degli alberi, la carezza del primo tepore stagionale, o lo stesso ramo avvinto al cinguettio degli uccelli, immagini emblematiche di un processo che non si limita a una descrizione lineare ma che, in virtù della sua semplicità di linguaggio, diviene interpretazione di una visione.