Mani di Donne

Siamo figlie
di luci e di ombre,
dei colori spettrali di vetri opachi
nella vana pace d’un vuoto rovente.
Plasmano argilla e ricami di seta
mani di donna –
di donne,
nel ventre del tempo.
In agguato rimandano spettri di ieri
il riflesso della memoria,
ma è alba ancora…
faremo dei nostri giorni
il vissuto del Sole.

 

GRS

I miei passi

Non riconosco i miei passi,
stanchi e imbastiti d’ansie
su strade sterrate
che hanno il colore sporco, e perso,
dei campi arati dal vento di ieri…
ho perso il silenzio,
e ho perso il sereno,
nei giorni d’attese e di vane lotte
contro principi e regine.
Accartocciata contro il tramonto
riposa timida la mia voce sola,
si cercherà nel cielo assorto
e si ritroverà in luci di idee pulite.
Così canteremo di inizi…
e di sorrisi che siano miei ancora.

 

GRS