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Gin whim.

2.17 am. Anche stanotte il mio overload di gintonic batte il tuo voler essere a modo. Finisce come ogni volta o forse inizia com’è finita – in due si fa presto a dimenticare i tagli e il rosario delle domande l’ho perso in fondo all’ultimo calice. Poi stamattina mi hai detto “Gli asciugamani puliti sono […]

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Rosso Riserva

Queste mie parole sono tutte le rondini che avanzano, quelle che ho tenuto nel cassetto conservate come si conserva un rosso d’annata, con la cura del tramonto che sa dove posar la luce – e questo mio volo è il raggio mancante all’equinozio, mi hai detto strano trovarti ancora in un abbraccio hai ragione e […]

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Clover

Conservo di noi due tappi e una spiga di grano. Ho riposto tutto in una scatola di latta, con la cura bambina del nascondere quadrifogli – ma poi un addio è come diventar grandi, si secca il verde e ti dimentichi la leggerezza d’inventarsi la fortuna. [GRS]

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Smoke.

Almeno potevi lasciarmi il cielo…

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Marabitudine

Sei marea e ti ritrovo – nell’abitudine dell’onda di andare e tornare, lasci conchiglie a queste mani imbastite dai venti. Ne farò ghirlanda incisa sul seno, a ricordarmi che la mia invidia è per le nuvole – d’altronde sai, è ancora qui l’azzurro che conta: il tuo mare che sale, il mio cielo che resta. […]

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Album

Volevo scrivere di noi ma lo so, da settembre ad oggi (e da prima ancora) noi manca dal vocabolario – sono rimasta solo io. Alla fine è quello che succede, di tante parole spogliate dal corpo rimangono bozze infinite – un po’ come da piccoli quando facevamo gli album panini ma io non ne ho […]

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Di falene e farfalle

Oggi ho messo il sole in un vasetto – piccolo, grande un grappolo di cielo – l’ho stretto nel pugno come la poiana con il topo, a occhi chiusi ho ingoiato (acino per acino) il tuo regalo di pezze e dissensi sai, posso credermi falena a masticar la notte, ma di alba in alba il […]

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Resilienza

Oggi ho pregato l’acqua di ricordare. A volte i giorni (quelli cerchiati a penna) sanno lasciare alla sera l’impressione di un profumo che resta – uno stare per ogni tua partenza, un rimanere per ogni mia resilienza e quando dici “Perché continui a credere in me?” segno nel ventre misure a barometro interrotto. [GRS]

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Ematoma

Prendo nota delle mie inadeguatezze. Le segno sul seno, la geometria fisica del blu è la penna che il corpo riconosce – la tua misura diventa sul lobo memoria, ti ho detto a me non da fastidio quando il gioco (lento) si fa lacerazione mi chiedo perché resto – mi chiedo perché sono, io che […]

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Tabernacolo

Nel dire “di te non mi fido” sei veloce, gli spazi stretti come il bimbo alla bugia – ma è la notte che fa del tuo corpo un testimone e del mio ventre il tabernacolo. A mietere attese ho imparato ascoltando la poiana vestire il cielo – oggi so leggere le tue spalle quando mi […]

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