Mi sei entrata

Ti ho vista stanotte,
mi sei entrata dentro
e a mani tese hai cercato –
a scavare la fossa al cuore
basta un centimetro di silenzio,
e il canto nudo della luna
lascia le spalle fredde
quando fuori
la sera
tarda a farsi gentile.

Mi sei entrata dentro
e a mani tese hai cercato,
hai trovato forse il mare
– raccolto a grappoli
sul filo dell’acqua che sale.

[GRS]

La forza di Due

Sai,
vorrei dirti
che avrò la forza di due –
che terrò il vento alle finestre
per il tuo sonno bambino…
che ti insegnerò il mare
e le spigolosità del fiume,
e il senso dei sassi a cadere –

ma il vento
ha scardinato la porta
e le onde
sanno coprire le spiagge più asciutte.

Vorrei dirti
che avremo giorni per raccogliere margherite
e farne catene di bianco,
ma la primavera ci ha raccolto scalzi
e le mie mani
sanno di ferro e sale
nel giorno che si lascia andare…

Sai,
vorrei dirti
che avrò la forza di due –
a passi piccoli
metto la chiave nell’ombra
e seguo la via degli alberi –
pizzicano gli occhi,
a tendere cielo e nuvole.

[GRS]

Dedicata.

Il mare mi ha dato
naufragare
di spazi e memorie,
rigurgiti
nel cuore
che sale alla gola –
ho chiesto all’Isonzo
di levigare il mio letto,
ogni volta
ogni sorso d’uomo
è origami
nel ventre che s’asciuga.

il fiume mi ha fatta,
il fiume mi ha presa

ho imparato
ad esser di terra –
creatura che sono,
incapace
di emozioni piccole.

[GRS]

Bozzetti

Indietro
ho lasciato il tempio delle attese –
corridoi
di mani di spazi
(misure infinitesimali)
e il respiro
un sorso di vuoto,
un cappio
allacciato all’acqua.
Ho aspettato il mare,
ho guardato –
le onde
scalze
riposavano fra le dita.

Ed io sola
sono pezzi di cielo,
oggi –
ho voluto
azzurro
un letto di nuvole,
per far l’amore
dove le stanze fermano il giorno
e le tue mani di terra
scivolano
note di camomilla.

[GRS]