Smoke.

Le parole,
te le sei prese.

Ho cercato
leggerezze,
misure, vertigini…
azzurrità e geometrie –
ogni sinonimo e contrario
nella lista delle esecuzioni.
Ho visto sfilare perfino
il mare –
e non tornare.

Almeno
potevi lasciarmi
il cielo –
anche le nuvole adesso
hanno il sapore del fumo.

[GRS]

Insonnia

Ho passeggeri consueti nella testa,
chittering chattering
di passaggi consumati –
i passi di un cieco
sulla soglia di casa,
la posta che si eleva
ogni volta
un tanto oltre la veglia.

Forse
parlo al coniglio nel calice
quando imploro la natura delle nuvole,
ma non c’è sonno a ripristinare l’azzurro
e anche stanotte
non sono nulla /
/ solo
lo spazio
fra il sorgere di una stella
e il suo
puntuale
decapitarsi al giorno.

[GRS]

Marabitudine

Sei marea
e ti ritrovo –
nell’abitudine dell’onda
di andare e tornare,
lasci conchiglie
a queste mani imbastite dai venti.

Ne farò ghirlanda
incisa sul seno,
a ricordarmi
che la mia invidia è per le nuvole –
d’altronde sai,
è ancora qui
l’azzurro che conta:

il tuo mare che sale,
il mio cielo che resta.

[GRS]

Album

Volevo scrivere di noi
ma lo so,
da settembre ad oggi
(e da prima ancora)
noi
manca dal vocabolario –
sono rimasta solo io.

Alla fine è quello che succede,
di tante parole
spogliate dal corpo
rimangono bozze infinite –
un po’ come da piccoli

quando facevamo gli album panini
ma io non ne ho mai completato uno –
mi mancava sempre
sempre
quell’ultima figurina.

[GRS]

New year’s ku

palle che cadono –
appena mi avvicino
si eclissa il gatto
[15 dicembre 2017]

non sono nuvole –
per quanto in là io guardi
cime innevate
[17 dicembre 2017]

fine dell’anno –
speriamo fili liscio
almeno l’ultimo
[31 dicembre -2016]

fra il vecchio e il nuovo
colonne grigio fumo
e gli occhi lucidi
[6 gennaio 2018]

Rimanendo in tema haiku, oltre alle parole vi lascio alcune foto della serata di metà dicembre assieme agli haijin Maurizio Petruccioli e Salvatore Cutrupi.
Dialogare con loro del nostro percorso di scrittura è stato un grande piacere: grazie a entrambi, spero avremo altre occasioni per ritrovarci.

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E per concludere, poiché ho saltato a piè pari il periodo delle feste:

grazie a tutti quelli che sono rimasti,
soprattutto grazie a quelli che se ne sono andati –
per un altro anno insieme.

 

Haiku sotto l’Albero

locandinaNon mi servono troppe parole, per questo evento – non ne ha bisogno, perché gli haiku di Maurizio Petruccioli e Salvatore Cutrupi parlano da soli.
Due autori completamente diversi, che avrò l’onore di presentare a Chiopris-Viscone (UD) nella serata di venerdì 15 dicembre. Inizieremo alle ore 20.30, presso le vecchie scuole.

Staremo assieme per parlare di haiku, per ritrovare le fotografie di ISTANTI, per terminare il nostro far poesia con un brindisi a queste feste.
Vi aspettiamo, e nell’attesa vi lascio alcuni haiku dei due autori che incontreremo.

una manciata
là nella pozzanghera
sono le stelle
[MP]

un cane abbaia –
sulle colline all’alba
la prima neve
[SC]

o sin duc tal scûr
a fuarce di viergi i voj
si segne la piel
[MP]

la mente altrove –
sbiadiscono i colori
dei crisantemi
[SC]

sul comodino
rientrato dal lavoro
un girasole
[MP]

 

Parole per me.

Due recensioni in due giorni, entrambe da persone che stimo profondamente.
Escono sulla rubrica “Istanti di Poesia” di Babette Brown e su “Fare Voci” di dicembre di Giovanni Fierro.

L’articolo di Fabrizio Corselli sul mio progetto ISTANTI (che tra l’altro sarà nuovamente in scena fra due giorni, qui i dettagli dell’evento) è disponibile a questo link.
Vi invito a leggerlo, e a seguire questo bel blog ricco di spunti interessanti.
Un estratto:

in una di queste mattine, tutte uguali alle altre, scovo nella mia libreria un sottile libricino, con un ramo in copertina, una foglia alla sua estremità e il bianco intorno. Il titolo è “Istanti – Descrizione di un attimo fra Parole e Immagini”. Lo apro, come se fosse la prima volta, lo sfoglio, ed è subito luce. Sì, proprio quella luce, quel chiarore che caratterizza la poesia haiku nella sua immediatezza, quella sua principale caratteristica di fotografare la realtà in un suo semplice istante, né un attimo prima, né un attimo dopo.

Sul numero di dicembre di Fare Voci – Rivista di Scrittura della Biblioteca Statale Isontina, a cura di Giovanni Fierro, esce poi un commovente commento al mio scrivere da parte di Roberto Lamantea.
Trovare la sua nota critica sul mio far poesia è stato bello. Potete leggerla anche voi qui, assieme ad altri pezzi di gran pregio.
Un estratto:

Quella di Gaia Rossella Sain è poesia di vertigini.
Anche se il pennello con cui l’autrice di Cormòns dipinge i suoi versi è fine, forse è un pennino, non un pennello. Uno sguardo che scrive.

Vi ringrazio.
E grazie a chi avrà cura di leggere queste splendide parole spese per me.

Haiku di giorni freddi.

vetri ghiacciati –
perché mi torna in mente
novembre scorso?
[20 novembre]

fine lezioni –
nelle tasche di un bimbo
tre mandarini
[21 novembre]

già il tramonto –
curvi i rami del kaki
e le mie labbra
[24 novembre]

fuori l’autunno –
per fortuna in dispensa
uova e farina
[25 novembre]
*in collaborazione con mio figlio

dicembre in piazza –
una luna dorata
sull’accensione
[3 dicembre]

guarda la brina!
mio figlio già immagina
neve e pupazzi
[4 dicembre]

via del ritorno –
nella nebbia una volpe
o forse un gatto
[8 dicembre]

World Children’s Haiku Contest

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Da qualche tempo ormai gioco a creare attimi di poesia con i bambini: fra scuole, centri estivi, eventi e festival, i laboratori poetici per l’infanzia sono diventati un appuntamento fra i miei più cari.

Nello specifico, da ottobre e fino ai primi di gennaio sto seguendo e seguirò le selezioni per il concorso internazionale di poesia haiku per bambini: il World Children’s Haiku Contest, indetto ogni due anni dalla JAL Foundation.
Sono stata coinvolta in questo bellissimo progetto dall’Associazione Culturale Kitsune di Udine che, fra i suoi tanti progetti, è stata resa responsabile della “sezione italiana” di questo concorso.
Ma esattamente di cosa stiamo parlando?

Il World Children’s Haiku Contest è un concorso di poesia haiku indirizzato ai bambini di tutto il mondo, fino ai 15 anni di età – il tema di questa edizione è ESSERI VIVENTI.
Ogni partecipante invierà un haiku nella propria lingua, corredato da un disegno o opera artistica e con allegato il modulo di adesione.
Le selezioni per ogni nazione si chiuderanno il 15 gennaio 2018, il materiale verrà poi inviato in Giappone per la selezione finale.
I testi vincitori faranno parte di un libretto antologico con i disegni più belli, verranno stampati su cartoline celebrative e verranno inoltre proiettati sui voli internazionali della Japanese AirLines.

Di seguito i link per ulteriori informazioni nel dettaglio.
Qui la pagina ufficiale della JAL Foundation (inglese).
Qui la pagina dell’Associazione Kitsune con il bando in italiano.

In questo periodo e fino alla fine del concorso sarò quindi nelle scuole per spiegare a bimbi e maestre i cosa e i come degli haiku: grazie mille alle classi che già hanno partecipato, grazie mille a chi ancora vorrà aderire.
Grazie mille a Guido Michielis dell’Associazione Kitsune e al maestro haijin Andrea Cecon per avermi coinvolta in questo progetto!

Aggiungo che il concorso è gratuito, così come i miei laboratori nelle classi: la miglior ricompensa è vedere i bambini che si ricredono sulla poesia, quando si accorgono che con le parole si può giocare e che non tutto è noioso come sui sussidiari.
Vi invitiamo a partecipare sempre più numerosi, gennaio è alle porte!

Vi lascio con alcuni haiku scritti in questi giorni da alunni di 3^ e 5^ elementare.

bianchi pupazzi –
sono fatti di neve
e una carota

il sole splende –
facciamo un cuore assieme
con le conchiglie

sera d’inverno
e la mamma mi abbraccia –
non ho più freddo

vanno alle medie
i bambini di quinta –
settembre ancora

Foglia

Oggi
(come ieri)
guardo il cielo,
penso che in fondo
sono foglia
lasciata sul sentiero –
uguale colore
e la stessa
spoglia
nostalgia delle nuvole.

[GRS]