A haiku a day…

cambio stagione –
fra le foglie ingiallite
uno starnuto
[30 settembre]

rabbrividisco
sotto il tocco del sole –
primi di ottobre
[3 ottobre]

color del grano
tagliato – un capriolo
si vede appena
[4 ottobre]

fra il verde e il giallo
un refolo di vento –
si spoglia l’acero
[5 ottobre]

un velo bianco
matrimonio autunnale
Quarin di nebbia
[5 ottobre]

di nuovo ottobre –
scivola basso il sole
sul mio caffè
[8 ottobre]

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Ph. Massimo Coloso.

 

nuvole in corsa –
una foglia alla volta
si spoglia il colle
[8 ottobre]

dietro i vigneti
l’alba arriva alle sette –
presto il tramonto
[10 ottobre]

sole d’autunno –
mi attraversa la strada
un gatto nero
[10 ottobre]

un’altra lingua,
Jesen* – ma è Autunno
su tutto il Collio
[12 ottobre]

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Ph. Nikolas Juretic.

*Jesen: Autunno in lingua slovena.

Grazie mille a Massimo Coloso e Nikolas Juretic per i due scatti!

 

ma di quel restare lieve

Ci sono alcune voci che mi sono più care di altre. Cristina Finotto è una di quelle: il suo cantar l’acqua e la terra del Po’ è a volte ferita e a volte arcobaleno… per questo, trovare i miei versi abbinati ad un suo scatto fotografico è un piacere grande.

Grazie a te, Cristina.

Memorie dal Po

32 I do not have nostalgia of your missed words

(…) non ho nostalgia di una parola mancata,
ma di quel restare lieve
che fa
di due
lo stupore di un palloncino sfuggito alla terra.

Grazie per le tue parole Gaia

https://gaiarossellasain.com/

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UNA POESIA PER LA SERA

Per la rubrica “Una poesia per la sera” del Circolo 16, un mio testo inedito: “Domenica sera, tavolo giallo” con commento di Natale Pace.

Grazie a Natale al Circolo 16 per la selezione.

Mi accorgo che nell’impaginazione dal blog si è persa la formattazione originale, che pubblicherò più tardi.

Circolo16

di GAIA ROSSELLA SAIN

gaia rossella sain

Per la rubrica Una Poesia per la sera:

DOMENICA SERA, TAVOLO GIALLO

Sai, oggi

Avrei voluto scrivere

Di arcobaleni,

o del tramonto che ieri

riempiva il Prevàl –

quasi il profumo del pane caldo.

Nella sera che mi si chiude

contro

trovo

che il mio appuntamento è

con l’autunno,

la tua voce accanto a un altro

ridere

(le falene dentro)

e le mani buttate a lavorare –

come se

in una lavastoviglie

potessi pulirmi le guance dal

rame

e il cuore dal cielo.


Gaia Rossella Sain, al secolo GRS o Anelith (pseudonimo, traduzione del suo nome in lingua elfica, con il quale ama anche firmare i suoi lavori) ha solo trent’anni – Dio mio! – e già di strada poetica ne ha percorsa tanta.

Ha pubblicato una interessante raccolta di poesie, scritte tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, frutto di due splendidi…

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Fare Grazie

Oggi voglio fare del grazie un pensiero,
voglio dire la presenza di chi c’è stato e di chi in questi mesi positivi e in questi (ultimi) giorni non facili ha avuto tempo per le mie parole, per i miei versi.

Voglio ringraziare chi ha lavorato per la splendida riuscita del pomeriggio poetico carinziano, sul Millstatter See: è passato più di un mese ma ancora il riflesso di quell’evento mi fa sorridere. Grazie a tutti, danke vielmals!
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Ci sono stati i giorni degli haiku, nella loro forma più divertente: il gioco con i bimbi, per la raccolta dei testi che andranno a concorrere al 15° Premio Haiku per i bambini nel mondo.
Grazie all’Associazione Kitsune di Udine che mi ha coinvolto in questo progetto, ai centri estivi che hanno partecipato (in particolare a Rachele e all’Accademia dell’Incanto di San Giorgio di Nogaro, da questo laboratorio le foto sottostanti) e alle scuole che aderiranno all’iniziativa.

(grazie a chi tentenna nella mia vita, le assenze spesso sono presenze nella scrittura)

Grazie a Salvatore Cutrupi, amico e poeta: per la prima volta ho partecipato ad un incontro in versi nelle vesti di presentatrice ed è stata un’esperienza unica. Merito anche dell’energia di chi avevo accanto.
salvatore a chiopris

Chiudo proprio con alcuni versi di Salvatore, che ringrazio per tutto quello che umanamente in questi giorni ha fatto per me – li lascio leggere a lui, in questo video che raccoglie una parte dei suoi haiku.

 

 

La foglia al centro

Alla poesia
mi aggrappo,
oggi che le mani
hanno un tremito lungo l’attesa –
mi vedo
in quell’ultima foglia
legata alla terra
nei turbinii secchi di settembre,
quando tutto è movimento
e si perde il senso del corpo.

Eccomi –
se la scelta
è un dover danzare,
questo peso sarà l’angolo
fra la fine del suolo
e l’inizio delle nuvole.

[GRS]

Scatola di energie.

Abbiamo un taglio,
io e te –

va dai muscoli del cuore
al bassoventre,
stringe la testa
e la lascia in transito
sul gioco del tempo che scarica i passi.

Mi ricordo
addormentarsi
sapendo che il resto sarebbe andato avanti –
lo ricordo
ma ho dimenticato,
ho lasciato la sutura alle nuvole
come te oggi
(scatola di energie)
che fai di una stanza un cielo aperto.

Sai,
solo in una donna
gli occhi
hanno insieme
la lievità dell’erba,
la costanza del tronco.

[GRS]

Con dedica personale alla poeta Cristina Micelli, scatola di energie – e a tutte le donne che, come noi, hanno un taglio dentro ma restano con gli occhi fatti di luce.

Calendario

17.
Domani 18.

Sai,
il mio calendario è
sulle gambe,
nelle mani tagliate dai silenzi
dove i giorni
sono piccoli indiani stanchi
appesi
al soffitto delle tue geografie –
segno sulla schiena
l’andare

venire
      tornare
             partire

non ho nostalgia di una parola mancata,
ma di quel restare lieve
che fa
di due
lo stupore di un palloncino sfuggito alla terra.

[GRS]

Ematoma

Prendo nota
delle mie inadeguatezze.

Le segno sul seno,
la geometria fisica del blu
è la penna che il corpo riconosce –
la tua misura
diventa sul lobo memoria,
ti ho detto
a me non da fastidio

quando il gioco
(lento)
si fa lacerazione
mi chiedo perché resto –
mi chiedo perché sono,
io che scalza
occupo lo spazio di una cicatrice.

[GRS]