Categoria Paroleggiando

Caldo bianco.

  Caldo bianco, corpi disciolti nelle fornaci eterne di giorni senz’ore. Clessidre di grano maturo, dissolvono le onde di fameliche paure in attesa agli angoli della mente. I tuoi contorni come sonno e riposo, respiro. E desiderio di un soffio di vento… pulito come Bora di marzo, a regalare sereno su cieli indimenticati.   GRS

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Assenzio

In epigrammi di vetro perdiamo, vuoti, le nostre storie d’amore. Trasformo dubbi in certezze alla luce di notti rosse di luna, tenui colori d’ombre rimodellano sogni e abbracci. E nevica, sul mare distante, mentre forme di sabbia stillano dolci gocce d’assenzio.   GRS

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I giorni del Cervo bianco – Gaia Rossella Sain

Originally posted on L'antro delle Muse:
Cornici di specchi Cornici di specchi su rami di bianche betulle, hai appeso fermi ricami d’arazzi dove le ombre toccano il cuore… paesaggi d’alabastro nella neve d’agosto.

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Tele di Carta Stagnola

Si sciolgono nella notte arsa -in crude fiamme avvolta- stelle come lacrime d’argento. Minano il cielo i luminosi petali stanchi d’avverso tempo distorti, spenti e costretti su spazi stranieri dove soffocano avidi sospiri. Solidi restano i bagliori di luce soffusa sulla pelle chiara, alle carezze del vento cedono i pensieri fragili d’oggi e del domani […]

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Il Falco e il Palloncino

  Risuona lassù, in bilico fra le morbide nuvole, l’intensa melodia dei sogni tuoi più veri… distante sempre e ancora, dalle verdi sfere terrene dove docilmente dormono le mie lunghe attese. Ti vedrò raccogliere il sole con le tue nere ali, – io come un solitario bianco palloncino che ha troppo osato nelle altezze, a […]

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Ritrovami.

Sentieri d’incenso divisi da ombre e percorsi, tracce di sole nascoste dove la luce confonde il profumo del mirto e il sapore del melo selvatico… Frammenti, paesaggi dispersi in capricci infiniti di amanti indecisi. Lascia l’orgoglio e i ricordi all’angolo oscuro di uno sfumato passato, tu che conservi cimeli di ieri sopra attimi nitidi d’oggi… […]

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Liquirizia

Solo negli occhi restano voci, canzoni d’albe e trecce d’autunni… Ali fra i campi vestiti di grano, l’oro profuma di guerre all’ombra dei colli. Un ramo di liquirizia, radice – impasta la bocca… il premio ai folli che in amore gioirono.   GRS

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Angoli sereni.

In te trovo tiepidi angoli sereni dai sottili contorni smussati in cui – come nave affaticata dai deliri di molti- alfine approdare, dove silenti vibrano voci e nascono parole, statuarie nel cuore.   GRS

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Emozione.

È l’emozione nell’incontrare pensieri raccolti da un mare di muti cipressi, negli occhi che sfiorano le cime vestite di neve… e dopo quella pioggia che odora d’abitudine eppur profuma di casa, il tramonto è un abbraccio di nuvole e arcobaleni.   GRS

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Foglie morte.

Lievi appassiscono, quasi dimenticate, lacrime perse – abbandonate nelle acque del tempo. Come mute foglie avvizzite – ora ondeggiano accarezzate dai sospiri del vento. Crescono e muoiono, solo illusioni nei rossi colori d’autunno.   GRS

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