Categoria Paroleggiando
Terra Matrigna
Pubblicato il 11 ottobre 2014 Lascia un commento
Il deserto nella mente, pensieri attutiti dal vuoto. Dove restano i vigneti, a pulire la monotonia delle voci, sorgono tramonti si spengono albe nelle buie fosse comuni di una terra madre (matrigna) di artefatto orgoglio. Dove restano i colli, a spezzare paesaggi morti in abbuffate di carsica roccia, si elevano si allontanano musiche IDEE parole […]
13
Pubblicato il 11 ottobre 2014 2 commenti
Nidi fra i rami – nudo albicocco spoglio, vuoto di voci. GRS
14
Pubblicato il 11 ottobre 2014 2 commenti
Pioggia improvvisa – salutano l’autunno nubi scherzose. GRS
Pensieri Nascosti
Pubblicato il 7 ottobre 2014 2 commenti
Pensieri nascosti nell’ultimo angolo di memoria, l’alba schiude porte e indebolisce barriere – era nostra l’alba, di quel lampione che (ricordo) come faro spegneva la notte e iniziava la strada, la lontananza nella distanza di orologi interminabili, che sordi richiamano ancora i loro minuti dispersi nel mare. Inutili crocifissioni d’idee nel mutare inconsapevole di un […]
4
Pubblicato il 7 ottobre 2014 2 commenti
Rinascono ali fra le porte dei cieli – bianche farfalle. GRS
Sere dormienti
Pubblicato il 6 ottobre 2014 4 commenti
Mi sussurri di pace nella morbida penombra di sere dormienti, tu che di nuovo ti adorni e di ingenua dolcezza respiri. E resta l’antico fra i passi d’autunno, intriso di memoria il suono d’argento di musiche deposte nella fortezza della mente. Dove, (nel tempo dei ritorni) maturino e rinascano mondi e risposte, al mio giorno […]
11
Pubblicato il 6 ottobre 2014 2 commenti
Nasconde il grano ricche gemme di vita – alba di falchi. GRS
Mio Re
Pubblicato il 6 ottobre 2014 7 commenti
E tu alzasti la spada al cielo di antichi Dei ora spenti, mio Re – nell’ultimo giorno fu tua la sconfitta di un tempo e la nascita di una leggenda. Da mani di fata redenta sfiora Excalibur porte d’acqua… a nascondere castelli di ricordi. Alla terra dei meli dirigi i tuoi passi, mio Re – […]
Regni di Scoperte
Pubblicato il 4 ottobre 2014 2 commenti
Dal tuo ventre rigenerata e non creata, neonata bambina dagli occhi di luce assorti nel colore del sole. Lasci mani tremanti avvolte nel tempo – dispersi regni di scoperte ritrovati all’ombra di un cedro. Fioriscono mandorli sul colle di vita… il tuo nome è memoria, il tuo retaggio è dono d’essenza. GRS


