A volte
Pubblicato il 17 ottobre 2014 4 commenti
A volte credo
nel tempo che spezza il fiorire della polvere.
A volte vivo
nell’ombra di un sole divenuto grigio,
riflessi d’argento sulle palpebre di occhi
che muti si chiudono
all’incrocio di sentieri dispersi dal vento.
Ho ornato d’Amaranto scarlatto
il santuario di marmo
delle mie memorie più intime,
mentre
nel dissacrato tempio della mente
grilli nascondono i loro canti
e seppelliscono cantilene –
profumi di violini lontano.
Canteremo allora domani
dei giorni di Ecate
al cospetto dei suoi neri fantasmi,
sotto la sabbia spoglia
– dimentica di quel tempo –
sfumeranno
i colori delle rose
nella loro morbida estate.
GRS
Lenzuola di Cenere
Pubblicato il 17 ottobre 2014 7 commenti
Lenzuola di cenere
sul grigio bianco del cielo –
sotto blocchi di dense nuvole
come onde di macigni,
sepolto,
soffoca il tramonto amaranto
d’un sole immobile.
Si fanno grigi anche gli occhi,
i nostri,
mentre muta
la bruma raccoglie spettri d’estate.
Canteranno i gufi nel buio,
ma nella sabbia ruvida della notte
anche l’ultima stella
ansimerà
nel tempo d’un respiro spento.
GRS
Il profumo dell’erba
Pubblicato il 14 ottobre 2014 8 commenti
Ricordi
il profumo dolceamaro dell’erba
nel verde dei suoi giorni puliti,
quando ti vesti di sorrisi
per accogliere lacrime storte –
pellegrine di mondi
costruiti su travi di memorie lontane
dove notturni rondò suonano ininterrotti
e la voce si fa segreto d’ombre.Sarai il bianco candore
su tele di rose nere,
mentre petali si fanno pietra –
indecisi al sorgere del sole.
GRS
23
Pubblicato il 14 ottobre 2014 2 commenti
Ombre di stelle –
risplendono ciliegi
lungo il sentiero.
GRS
19
Pubblicato il 14 ottobre 2014 Lascia un commento
Petali audaci
di gerbere dipinte –
vesti d’estate.
GRS
Dissonanze
Pubblicato il 14 ottobre 2014 Lascia un commento
Dissonanze –
senza senso parole
su schermi piatti,
lontano dal coraggio degli occhi
che vivono voci
inasprite dal vento.
Vogliosentire quel dolore una volta ancora, sapere che davvero sarebbe bastato un soffio e quell’ultimo petalo sarebbe rimasto. Basterebbe quel vento se in direzione contraria soffiasse. Basterebbe. Diceva qualcuno diceva qualcosa, ma solo la tua voce canta nel sole.
Corone di rose
sul mio capo chino,
davanti alla pietosa porta
– aperta richiusa socchiusa?-
un occhio nell’ombra e le mani
nell’alba di nuvole.
E il cuore
in un drappo d’argento sottile,
legato da fili di ragno
intessuti di seta e di brina,
riposto.
GRS
Ricordi di Rose
Pubblicato il 11 ottobre 2014 4 commenti
Ancora il tempo
delle risate,
verrà forse con l’Inverno –
ma sarà Neve ad annebbiare i suoni,
non è nostro
lo scorrere di un tempo
celato al tuo mondo
che mi schiva e mi sotterra.
(E mi ha nascosta,
nell’angolo ultimo
dove nessuna mano giunge casuale).
Velleità d’infinito
spengono i fuochi della ragione,
quando pare accesa la scintilla
di scarne parole regalate.
E fuggono gli attimi
attraverso porte scricchiolanti,
loro che conoscono
il muto valore delle attese…
o la voce rotta degli addii.
Amerò il profumo
del tuo sordo pianoforte,
anche quando di quella rosa
vivranno nude solo le spine.
GRS
Terra Matrigna
Pubblicato il 11 ottobre 2014 Lascia un commento
Il deserto nella mente,
pensieri attutiti dal vuoto.
Dove restano i vigneti,
a pulire la monotonia delle voci,
sorgono tramonti
si spengono albe
nelle buie fosse comuni
di una terra madre
(matrigna)
di artefatto orgoglio.
Dove restano i colli,
a spezzare paesaggi morti
in abbuffate di carsica roccia,
si elevano
si allontanano
musiche IDEE parole
da carteggi spenti e teatri vuoti.
Spoglia la terra
dimentica di vita
– matrigna d’ombre.
GRS
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Pubblicato il 11 ottobre 2014 2 commenti
Nidi fra i rami –
nudo albicocco spoglio,
vuoto di voci.
GRS












