14

Pioggia improvvisa –

salutano l’autunno

nubi scherzose.

 

GRS

Pensieri Nascosti

Pensieri nascosti
nell’ultimo angolo di memoria,
l’alba schiude porte
e indebolisce barriere –
era nostra l’alba,
di quel lampione che
(ricordo)
come faro spegneva la notte
e iniziava la strada,
la lontananza
nella distanza
di orologi interminabili,
che sordi richiamano ancora
i loro minuti dispersi nel mare.
Inutili crocifissioni d’idee
nel mutare inconsapevole
di un tempo che
– a tradimento –
ritratta melodie e incanti…
statue d’argilla ridono di noi
sulle spiagge oscure
di quello stesso mare,
dimenticato
dai loro invisibili scultori.

 

GRS

4

Rinascono ali

fra le porte dei cieli –

bianche farfalle.

 

GRS

Sere dormienti

Mi sussurri di pace
nella morbida penombra
di sere dormienti,
tu che di nuovo ti adorni
e di ingenua dolcezza respiri.
E resta l’antico fra i passi d’autunno,
intriso di memoria
il suono d’argento di musiche
deposte nella fortezza della mente.
Dove,
(nel tempo dei ritorni)
maturino e rinascano
mondi e risposte,
al mio giorno non è dato sapere.

 

GRS

12

Notte di stelle –
sorridono complici
lucciole d’oro.

 

GRS

11

Nasconde il grano
ricche gemme di vita –
alba di falchi.

 

GRS

Mio Re

E tu alzasti la spada
al cielo di antichi Dei ora spenti,
mio Re –
nell’ultimo giorno fu tua
la sconfitta di un tempo
e la nascita di una leggenda.
Da mani di fata redenta
sfiora Excalibur porte d’acqua…
a nascondere castelli di ricordi.
Alla terra dei meli dirigi i tuoi passi,
mio Re –
ed è questo il canto ultimo
di mitica memoria.

 

GRS

Regni di Scoperte

Dal tuo ventre
rigenerata e non creata,
neonata bambina
dagli occhi di luce
assorti nel colore del sole.
Lasci mani tremanti
avvolte nel tempo –
dispersi regni di scoperte
ritrovati all’ombra di un cedro.
Fioriscono mandorli
sul colle di vita…
il tuo nome è memoria,
il tuo retaggio è dono d’essenza.

 

GRS

Le strade del mondo

Correvo una volta,
a mani scalze e piedi provati
dalla solitudine –
e dal buio delle strade dimenticate
agli angoli di paesi morti,
fra campagne coperte di edera e muschio.
Rincorse di una vita
a finti baluardi instabili
che al vento cedono voti e destini,
attraverso passi sempre più disillusi
ho incrociato le strade del mondo.
Giorni di rose e carezze
varcando la tua soglia…
ma gli uomini sono eterni viaggi,
portano solo autunni
e bianchi percorsi che ancora –
nei colori d’autunno si diramano
portati fra le foglie
in bilico sul filo del vento.

 

GRS

Contorni di Vetro

Contorni di vetro,
come linee d’acqua gelata
nel freddo riflesso di notti assordanti –
nel silenzio del loro vuoto,
nel gelo del loro nulla.
Bianche testimonianze di voci,
su uno specchio muto
che oggi tradisce immagini di noi.
E bagliori d’autunno restano –
su uno specchio muto,
ancora
in cerca di sole*.

 

GRS

 

Testo liberamente ispirato dalla poesia Mirror di Eufemia Griffo.
L’ultimo verso, *in cerca di sole, diretta citazione del testo da cui sopra.