Rumore // Generazione

Non fare rumore.
Parla a voce bassa
che la terra ti senta,
respira
sospira
conta i secondi
i NO ripetuti
i paletti spostati.

Sei figlio di giorni
che contano tempi affossati,
bandiere scolorite
magliette slavate –
porti la barba del padre
e il profumo di tua madre,
parli di donne bambine
e ragazze quarantenni
laccate di glitter e birre da quattro soldi.

Non fare rumore.
Imbratta il disagio oltre il muro,
dita atrofizzate di vetro e parole –
vite sconnesse,
riunioni di idee
senza volti senza mani,
non hai corpo
(non hai voce)
dove il vento
ha il rimbombo del vostro silenzio.

Diteggi la storia –
che passi in un’onda di fili
dispersi da pollici alzati,
e la musica muta,
e la festa nel sangue
e la laurea di cartongesso
affissa in un angolo del purgatorio.

Non fare rumore.
Hai la corda tesa
e il maestro e il seguace,
la fiaba dimenticata
di una meta oltre gli altri
che parlano
e parlano ancora.

E tu non fare rumore.
E metti le cuffie.
Non fare rumore.

 

[GRS]

Finestre appannate

Si nutre di me
la pioggia al mattino,
bambino
allacciato al seno
che mastica vita
oltre vuoti d’azzurro –

come solido vento
accucciato in mani chiuse,
il ruvido tremore del tempo
trascina passi
oltre finestre appannate
gravide di ruggine.

 

[GRS]

L’età scarlatta

È finita la Luna,
intorno pioggia vuota.
Così,
lentamente –
si spengono contorni di candele.

Morbida in sussurri
l’acqua dell’infanzia,
scivolano quei tersi fiumi
e nell’età scarlatta
(fortezza di paure)
a pugni protesi rimbombano torrenti
come ragnatele
a corrodere petali accesi.

Cortei d’opliti senz’arme
nell’esercito di una regina di rame,
docile disordine
e sul trono –
cocci d’argilla
e bambole di porcellana.

 

[GRS]

Baishù [1]

nelle sere d’inverno

che sfogliano rami di pesco

conto i vizi del tempo

come in questa illusa amicizia

 

[GRS]

Sale

Una zolletta disciolta
nel calice di un’ombra –
ha il peso di un abbraccio
in un addio
il vento che fiacco galleggia
promesse e gabbiani.

Spargo parole
come sale su cicatrici aperte –
nel sole obliquo
che trafigge l’iride
le trame avvizzite dei vitigni
sono solo un’altra immobile siepe.

 

[GRS]

Monte San Michele // Oltre

Knots // Nodi.

Walkthrough.

Walkthrough.

Stairway to Heaven.

Stairway to Heaven.

Knots // Nodi.

Knots // Nodi.

77

muti respiri

in memoria di noi –

sempre ed ovunque

[GRS]

 

Il monte San Michele è un rilievo carsico situato a cavallo tra i comuni di Sagrado, nella provincia di Gorizia.
Fu teatro di numerose battaglie durante la Prima guerra mondiale. Ancora oggi, la zona è disseminata di trincee, camminamenti, caverne e gallerie nonché di molti piccoli monumenti spontanei sorti dopo il conflitto.

Katauta [8]

nodi d’Irlanda –

di tre in tre l’infinito

si fa culla di sogno

 

[GRS]

 

Anche se in ritardo, posto anche qui un augurio per San Patrizio, patrono irlandese, festeggiato il 17 marzo a suon di birre e buona musica!

Shadows of Light.

Stand.

Stand.

Maybe [we're still] out there.

Maybe [we’re still] out there.

Details.

Details.

E giudicano

Pesano gambe
le mura di questa dimora,
e giudicano –
stanze pastello
crepate
dai souvenir storti degli anni.

Non hanno voce
le giornate
come topi inerti sul pavimento
che ancora rigurgita candeggina –
e i balconi ammucchiati
accatastati di monologhi,
gabbie di vetri spenti
a otturare il sole.
E ingoiano parole,
flettono pensieri
nel rumore di una serratura che stride
chiusa all’altrove –
un brivido di solitudine.

Sarai casa –
atollo rigonfio
lievitato d’inverni
saturo
di cinico nulla.

 

[GRS]