Rumore // Generazione
Pubblicato il 1 aprile 2015 11 commenti
Non fare rumore.
Parla a voce bassa
che la terra ti senta,
respira
sospira
conta i secondi
i NO ripetuti
i paletti spostati.
Sei figlio di giorni
che contano tempi affossati,
bandiere scolorite
magliette slavate –
porti la barba del padre
e il profumo di tua madre,
parli di donne bambine
e ragazze quarantenni
laccate di glitter e birre da quattro soldi.
Non fare rumore.
Imbratta il disagio oltre il muro,
dita atrofizzate di vetro e parole –
vite sconnesse,
riunioni di idee
senza volti senza mani,
non hai corpo
(non hai voce)
dove il vento
ha il rimbombo del vostro silenzio.
Diteggi la storia –
che passi in un’onda di fili
dispersi da pollici alzati,
e la musica muta,
e la festa nel sangue
e la laurea di cartongesso
affissa in un angolo del purgatorio.
Non fare rumore.
Hai la corda tesa
e il maestro e il seguace,
la fiaba dimenticata
di una meta oltre gli altri
che parlano
e parlano ancora.
E tu non fare rumore.
E metti le cuffie.
Non fare rumore.
[GRS]
Finestre appannate
Pubblicato il 1 aprile 2015 3 commenti
Si nutre di me
la pioggia al mattino,
bambino
allacciato al seno
che mastica vita
oltre vuoti d’azzurro –come solido vento
accucciato in mani chiuse,
il ruvido tremore del tempo
trascina passi
oltre finestre appannate
gravide di ruggine.
[GRS]
L’età scarlatta
Pubblicato il 26 marzo 2015 5 commenti
È finita la Luna,
intorno pioggia vuota.
Così,
lentamente –
si spengono contorni di candele.
Morbida in sussurri
l’acqua dell’infanzia,
scivolano quei tersi fiumi
e nell’età scarlatta
(fortezza di paure)
a pugni protesi rimbombano torrenti
come ragnatele
a corrodere petali accesi.Cortei d’opliti senz’arme
nell’esercito di una regina di rame,
docile disordine
e sul trono –
cocci d’argilla
e bambole di porcellana.
[GRS]
Baishù [1]
Pubblicato il 25 marzo 2015 1 Commento
nelle sere d’inverno
che sfogliano rami di pesco
conto i vizi del tempo
come in questa illusa amicizia
[GRS]
Sale
Pubblicato il 25 marzo 2015 Lascia un commento
Una zolletta disciolta
nel calice di un’ombra –
ha il peso di un abbraccio
in un addio
il vento che fiacco galleggia
promesse e gabbiani.Spargo parole
come sale su cicatrici aperte –
nel sole obliquo
che trafigge l’iride
le trame avvizzite dei vitigni
sono solo un’altra immobile siepe.
[GRS]
Katauta [8]
Pubblicato il 25 marzo 2015 1 Commento
nodi d’Irlanda –
di tre in tre l’infinito
si fa culla di sogno
[GRS]
Anche se in ritardo, posto anche qui un augurio per San Patrizio, patrono irlandese, festeggiato il 17 marzo a suon di birre e buona musica!
Shadows of Light.
Pubblicato il 16 marzo 2015 Lascia un commento
E giudicano
Pubblicato il 16 marzo 2015 3 commenti
Pesano gambe
le mura di questa dimora,
e giudicano –
stanze pastello
crepate
dai souvenir storti degli anni.Non hanno voce
le giornate
come topi inerti sul pavimento
che ancora rigurgita candeggina –
e i balconi ammucchiati
accatastati di monologhi,
gabbie di vetri spenti
a otturare il sole.
E ingoiano parole,
flettono pensieri
nel rumore di una serratura che stride
chiusa all’altrove –
un brivido di solitudine.Sarai casa –
atollo rigonfio
lievitato d’inverni
saturo
di cinico nulla.
[GRS]
















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