Una scatola per il tramonto
Pubblicato il 13 settembre 2016 Lascia un commento
C’era il cielo
e il riflesso di una foglia –
ho provato a coglierlo,
ho preso una scatola per il tramonto,
grande abbastanza
per tutte le nuvole
e per gli ultimi girasoli
appesi all’orizzonte –
forse
resta anche spazio per i silenzi,
i miei
colorati di rosso –
le guance come le bambine.
Una scatola di cartone
e il cielo dentro,
come se fossimo ancora ieri –
per mandartela,
perché a sciogliere il nastro
ti regali la notte.
[GRS]
Se una notte d’estate
Pubblicato il 6 agosto 2016 Lascia un commento
Ho abbandonato
il corpo alla terra –
era di fermo,
mentre il paese scendeva
e le nuvole lasciavano il giorno.
Le strade erano gialle,
la luce delle voci
che chiama d’estate
e il tabacco assordante –
noch eine Entschuldigung,
la signora e le vetrine
e le cicale in controtempo.
Ho dimenticato,
forse ho ricordato.
Ho aspettato il mare,
la salsedine sa di rame
quando
(a guardarti)
restano le lucciole.
[GRS]
Il gioco del silenzio
Pubblicato il 6 agosto 2016 Lascia un commento
Ho chiesto al bianco
il gioco del silenzio,
mi ha risposto
catene di buio
inchiodate al respiro –
affogare da svegli
dopo un sogno diffuso,
non ricordavo
che
perdere
spremesse il cuore
a nidi d’inchiostro.
[GRS]
[Gin&Tonic] stream of consciusness
Pubblicato il 6 agosto 2016 1 Commento
Mille volte
sono morta –
nel vetro di un autunno
chiaro di luci
colorato di jazz
e sapor di cannella,
quando il sole sperso dava ombra ai salici
e le tue mani ricordavano il verde,
ed io
sono morta
al tuo andare e al ronzio dell’alba,
al sangue smesso
al curvarsi del tempo
e al gelsomino che luceva
passi di piano alla finestra,
uno Chopin assopito
nell’angolo a destra del buio –
sono morta ancora
ad ogni schermo nero
ad ogni azzurro spazio,
al mietere farfalle
come di una guerra persa.
Ad ogni curva del viso
ho disegnato
ho aspettato
ho cucito misure di vento
a rattoppare tagli e umori –
Mille volte sono morta
sepolta
ai piedi dei girasoli,
nella dimensione delle onde
a spingere dentro –
sono morta ancora
al vociare fisso,
allo schema sciolto di seta
e alle ossessioni nude
dipinte di mare,
al tuo uscire dopo gli atti
al mio perdere dopo il bianco –
sono morta ancora
al termine della notte,
ho mancato il respiro
a rifiatare la strada –
e ancora ho camminato.
Mille volte
sono morta –
mille volte ancora
(prendendomi le mani)
ho riavuto vita.
[GRS]
Di haiku, e non.
Pubblicato il 20 luglio 2016 6 commenti
Così anche l’evento di sabato pomeriggio è andato, accompagnato dai laghi e dal vento dispettoso che ha portato voci e tanzaku lontano.
In occasione del festival Strofe dipinte di Jazz 2016, che da anni ormai vivacizza l’estate in quel di Romans d’Isonzo, sabato 16 luglio ci siamo trovati a chiacchierare e a leggere di haiku e non solo.
Con Andrea Cecon, Valeria Simonova-Cecon, Elisa Bernardinis e Gaia Rossella Sain (ovvero, io).
Grazie a chi ha partecipato – ed eravate tanti!
Grazie a chi ha organizzato e ha reso il tutto possibile: Anisia, Ilaria, Gianluca… solo per citarne alcuni, parte di uno staff vivace e disponibilissimo.
Grazie a chi ha scelto di farsi scegliere dalle nostre parole, raccogliendo i nostri haiku appesi al cerchio d’alberi che ci ha ospitati.
Scatti misti dal pubblico: grazie ancora, arrivederci alla prossima lettura!
Strofe dipinte di Jazz 2016
Pubblicato il 15 luglio 2016 Lascia un commento
14-15-16 luglio 2016: ci siamo, come ogni anno i laghetti di Romans d’Isonzo (GO) prendono vita a ritmo di jazz, in equilibrio fra musica e arti diffuse.
Quest’anno, in occasione del festival Strofe dipinte di Jazz, ci siamo anche noi – e con “noi” intendo Andrea CECON (haijin, vicepresidente dell’Associazione Italiana Haiku), Valeria Simonova-CECON (haijin, traduttrice), Gaia Rossella SAIN (e cioè, io).
Parleremo di haiku, ma non solo: faremo un excursus su questo genere e su altre simili forme poetiche che ci appassionano (senryu per Valeria, katauta per me, haibun per Andrea)… per scoprire lo spirito del mondo nascosto in pochi momenti scritti.
Locandina: strofe16luglio
Non mi dilungo troppo adesso: chi può esserci è il benvenuto.
Ci trovate sabato 16 luglio, ore 17.00, a Romans d’Isonzo (Go).
Zona dei laghetti Fipsas: vi aspettiamo in un palco naturale immerso fra alberi e acque dolci.
Ovviamente non mancheranno vino e birra! Un esempio? Vicino a noi l’enoteca, per un calice di Malvasia di Vignai da Duline o di Collio Bianco di Edi Keber!
Era il 23 giugno…
Pubblicato il 4 luglio 2016 3 commenti
Non c’è stato molto tempo per parlarne, in verità.
Quindi lo faremo oggi – con in groppa una bella bottiglia di Bianco Severo e le ore contate prima del prossimo turno lavorativo.
Ecco cos’è successo.

Era il 23 giugno, giovedì.
A Portogruaro, nello spazio mostre gentilmente concesso da Michele Moretto (disponibile, cortese e fantastico titolare del negozio Coassin Occhiali, corso Martiri della Libertà 136), si è tenuta una presentazione – un reading haiku, per la serie di uscite in cui il progetto ISTANTI, giorno dopo giorno, prende sempre più forma e forza.
Chi mi conosce di persona e chi ha partecipato all’evento sa quanto la giornata e le ore antecedenti all’inaugurazione siano state ardue e travagliate – ma ciò che conta è che dalle 18.30, inizio del reading, e per tutte le ore successive, sia stata la poesia a prevalere.
ISTANTI è un progetto multidisciplinare che unisce l’arte della poetica haiku alla fotografia – la cornice in cui ci siamo trovati giovedì, con i suoi muri chiari e gli spazi luminosi, è stata il perfetto contenitore per ospitare immagini, poesie e parole: tinte calde e foglie vive, versi letti ad alta voce e ritmi lenti e intimisti. Un dialogo fra visioni, ispirazioni e contaminazioni.
Grazie a chi c’è stato e chi è stato trattenuto dai contrattempi di una luna color fragole, alle persone nuove e ai volti che da oggi ricorderò nel mio percorso.
Grazie a Maria Belli e MenteInArte, Fabjan Korsic, Cristian Lorusso, Roberto Dillich, Luca Cenisi, Michele Moretto, Marco Gonella.
Grazie a Isi e Mateja e Luisa che erano comunque con me, così come Benedetta Folena, Annalisa, Elena ed Elenuccia, Mg, Miki.
Grazie a Fabrizio Corselli che anche da lontano veglia sempre sui miei scritti – grazie a Oreste Patrone che si inventa gli Haiku Ranger e non manca mai di tifare per me… “Go go haiku ranger!”.
Grazie a chi c’era da qui e chi c’era da là.
Grazie a tutti – spero conserviate il tanzaku come ricordo di noi.
Per chi non c’è stato il 23 giugno, sappiate che si replica spesso e non manca molto al prossimo appuntamento… stay tuned, e come sempre: dateci un “like!” alla pagina Facebook – cercateci, ISTANTI.

Link alla pagina Facebook: MOSTRA ISTANTI
Mostra itinerante di poesia haiku abbinata a scatti d’autore.
Haiku di SAIN GAIA ROSSELLA.
Fotografie di ANDREA CAMPODONICO e BENEDETTA FOLENA.
Il vento (dentro)
Pubblicato il 26 giugno 2016 Lascia un commento
Dove sta il vento,
dentro –
dove a sedersi
dallo scarto del buio
c’è il cuore attraverso i vetri,
e mi appoggio
di acqua e di tempo
morbidamente assuefatta
qui
si lascia il corpo
e le mani sanno
di bianco
e dove sta il vento,
dentro –
si chiudono le luci
e sarà solo giocosa brezza.
[GRS]
Due passi e una colomba
Pubblicato il 26 giugno 2016 Lascia un commento
Questo nostro
soffiarsi le mani
accendendole in girotondi,
chiedere il permesso alla sera
di due passi e una colomba –
la siepe d’alloro
sul conto del fuoco
ha lasciato il cuore,
solo
a dire buonanotte.
[GRS]
Di notti estive: haiku
Pubblicato il 26 giugno 2016 1 Commento
un pugno al cielo –
sorveglia spighe d’oro
l’unico gelso
[31 maggio]
*
piccola luna
a passeggio sul fiume –
solo una lucciola
[2 giugno]
*
sotto l’ombrello
pozzanghere e papaveri –
scherza una nuvola
[8 giugno]
*
pioggia e tamburi –
in questa strana estate
schegge di bianco
[12 giugno]
*
niente ciliegie –
restano solo foglie
fra i rami bassi
[18 giugno]
Di notti calde e giorni gialli nel sole – haiku estivi dell’ultimo periodo.
[GRS]




