Di Nuvole e Lontananza

Oggi scrivo con un sorriso fatto di nuvole, spazi, nostalgie e voci vicine e lontane.
Scrivo per presentarvi la mia raccolta poetica, Di Nuvole e Lontananza, edita da Culturaglobale di Cormons (GO).

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La raccolta ha visto la luce in questi ultimi giorni, dopo un tragitto iniziato quasi due anni fa: l’ho scritta, l’ho masticata, l’ho rimodulata – ha preso forma, l’ha persa e ripresa ancora, ha riposato; è cresciuta, è diventata di carta.
Oggi, che le sue parole sono vere ma non più dolorose, è il tempo di prenderla in mano e portarla altrove, accompagnandola con il cuore.

Verrà presentata a Udine venerdì 21 ottobre.
Per questa presentazione d’esordio seguiranno a breve ulteriori informazioni.

Intanto… grazie a tutti!

Grazie a Gabriele Marchetti e alla sua prefazione. Grazie a Maurizio Armellin per la copertina magnifica. Grazie a Renzo Furlano e Culturaglobale per il supporto, l’aiuto e la realizzazione. Grazie a Loredana Bensa per le foto e l’amicizia.

Grazie a Fabrizio Corselli, Oreste Patrone, Giovanni Fierro, Annalisa Vidoni, Elena Pittassi, MG Emiliani, Michela Bortolotti, Elena Cardin, Elisa Manservisi, Francesco Sardelli, Bruno Mereu, Luisa Toriggia, Eufemia Griffo, Elena Lavrencic, Lorenzo Bregant, Cristina Finotto, Andrea Giampietro, Roberto Dillich e Maria Belli, Cinzia Durli, tutti gli amici e i colleghi, tutti voi che leggete queste righe e tutti coloro che nel tempo hanno letto, condiviso, ascoltato i miei testi.

Grazie!

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Alibi 15

Un’altra presenza, un altro invito alla lettura, un altro sorriso sul tavolo degli appunti.
Esce ALIBI 15, rivista web e cartacea di letteratura nuova e diversa: in questo numero, anche quattro mie poesie scelte.
Sfogliatela, incontratela, leggetela.

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Numero 15 (Ottobre/Dicembre 2016).
Contiene le opere dei seguenti autori: Valentina Cabiale, Cristian Santini, Ludovico Polidattilo, Davide Rissone, Gaia Rossella Sain, Nicola Dimitri, Massimiliano Pricoco, Elena Tomaini, Fabio Macellari, Guido Mazzolini, Nicola Esposito, Walter Ausiello, Nicola Cirimele. Illustrazioni di Mattia Riami.

Potete leggere il numero 15 nelle seguenti modalità.

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Un invito: lunedì 17 ottobre, 18.30, a Palmanova nella sala ALCA affacciata alla grande piazza centrale.

Parliamo di haiku, ne leggiamo spiccioli e frammenti, scorrendo le immagini della mostra fotografica ISTANTI.

Assieme a Gaia Rossella Sain e Giovanni Fierro, su invito dell’associazione LiberMente.

Grazie a chi ci sarà.

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Dov’era una forma

Mi sta bene la notte –
a cercare un angolo
dove non c’è spazio,

lasciare una figura
tracciare un profumo

illusionista in un calice,
aprire i palmi
per scoprirne la fermezza –
e dov’era una forma
trovare
la misura di due.

[GRS]

Sul comodino a sinistra

Un pezzo di cuore
ho lasciato
sul comodino a sinistra –
l’unico,
coperto di giorni.

L’ho cercato al mattino –
avevo in tasca
le mani fredde del vento,
ha riso la notte
trovandomi china ai suoi angoli.

Ho chiesto
a uno spigolo d’alba
di farsi Sole,
mi ha dato variabili
e mappature celesti,
direzioni
alla tua soglia di terra.

L’ho trovato alla sera,
accucciato
fra il braccio e un cuscino –
l’ho ripreso,
il mio pezzo di cuore,
sostava
fra il profumo del cielo
e l’odore del mosto…
solo per uscire

e lasciarne indietro
un pezzo più grande.

 

[GRS]

Dittico Haiku

piena di nebbia –
al passo con la luna
soltanto i gatti

* * *

acini gonfi –
lavorano dall’alba
le api e le mani

[GRS]

Come nuvola

E oggi
dove sono,
io –
in questi giorni divisi,
in questi modi scarni
nel colore dell’uva
che viene
che resta

che sale
mani date di terra
al grembo di una nuvola.

 

[GRS]

Dedicata.

Il mare mi ha dato
naufragare
di spazi e memorie,
rigurgiti
nel cuore
che sale alla gola –
ho chiesto all’Isonzo
di levigare il mio letto,
ogni volta
ogni sorso d’uomo
è origami
nel ventre che s’asciuga.

il fiume mi ha fatta,
il fiume mi ha presa

ho imparato
ad esser di terra –
creatura che sono,
incapace
di emozioni piccole.

[GRS]

Le mani del giorno

Ho ammaestrato il tempo –
sposo nudo,
egli mi ha teso
le mani del giorno
e i passi sciolti
oggi
dondolano tralci di vite.

[GRS]

Bozzetti

Indietro
ho lasciato il tempio delle attese –
corridoi
di mani di spazi
(misure infinitesimali)
e il respiro
un sorso di vuoto,
un cappio
allacciato all’acqua.
Ho aspettato il mare,
ho guardato –
le onde
scalze
riposavano fra le dita.

Ed io sola
sono pezzi di cielo,
oggi –
ho voluto
azzurro
un letto di nuvole,
per far l’amore
dove le stanze fermano il giorno
e le tue mani di terra
scivolano
note di camomilla.

[GRS]