World Children’s Haiku Contest

immagine-1024x929

Da qualche tempo ormai gioco a creare attimi di poesia con i bambini: fra scuole, centri estivi, eventi e festival, i laboratori poetici per l’infanzia sono diventati un appuntamento fra i miei più cari.

Nello specifico, da ottobre e fino ai primi di gennaio sto seguendo e seguirò le selezioni per il concorso internazionale di poesia haiku per bambini: il World Children’s Haiku Contest, indetto ogni due anni dalla JAL Foundation.
Sono stata coinvolta in questo bellissimo progetto dall’Associazione Culturale Kitsune di Udine che, fra i suoi tanti progetti, è stata resa responsabile della “sezione italiana” di questo concorso.
Ma esattamente di cosa stiamo parlando?

Il World Children’s Haiku Contest è un concorso di poesia haiku indirizzato ai bambini di tutto il mondo, fino ai 15 anni di età – il tema di questa edizione è ESSERI VIVENTI.
Ogni partecipante invierà un haiku nella propria lingua, corredato da un disegno o opera artistica e con allegato il modulo di adesione.
Le selezioni per ogni nazione si chiuderanno il 15 gennaio 2018, il materiale verrà poi inviato in Giappone per la selezione finale.
I testi vincitori faranno parte di un libretto antologico con i disegni più belli, verranno stampati su cartoline celebrative e verranno inoltre proiettati sui voli internazionali della Japanese AirLines.

Di seguito i link per ulteriori informazioni nel dettaglio.
Qui la pagina ufficiale della JAL Foundation (inglese).
Qui la pagina dell’Associazione Kitsune con il bando in italiano.

In questo periodo e fino alla fine del concorso sarò quindi nelle scuole per spiegare a bimbi e maestre i cosa e i come degli haiku: grazie mille alle classi che già hanno partecipato, grazie mille a chi ancora vorrà aderire.
Grazie mille a Guido Michielis dell’Associazione Kitsune e al maestro haijin Andrea Cecon per avermi coinvolta in questo progetto!

Aggiungo che il concorso è gratuito, così come i miei laboratori nelle classi: la miglior ricompensa è vedere i bambini che si ricredono sulla poesia, quando si accorgono che con le parole si può giocare e che non tutto è noioso come sui sussidiari.
Vi invitiamo a partecipare sempre più numerosi, gennaio è alle porte!

Vi lascio con alcuni haiku scritti in questi giorni da alunni di 3^ e 5^ elementare.

bianchi pupazzi –
sono fatti di neve
e una carota

il sole splende –
facciamo un cuore assieme
con le conchiglie

sera d’inverno
e la mamma mi abbraccia –
non ho più freddo

vanno alle medie
i bambini di quinta –
settembre ancora

Alibi 19

Non ho avuto occasione, ancora, di segnalare l’uscita della rivista Alibi – Altrove Letterario nel suo diciannovesimo numero, quello di ottobre: una collaborazione che si rinnova, per me, perché anche nel volume 19 trovate una serie di mie poesie.

product_thumbnailGrazie mille alla redazione, e a voi buona lettura: Alibi 19 è disponibile in versione cartacea qui con l’acquisto su lulu oppure qui in versione digitale su issuu.

 

Spazio haiku.

alba d’ottobre –
intravedo l’autunno
dentro la nebbia
[16 ottobre]

i primi passi
di un bimbo – sul sentiero
le foglie secche
[19 ottobre]

fermo nell’aria
un falchetto – il topo
nell’erba gialla
[31 ottobre]

non vedo più
dove inizia il tramonto –
le foglie gialle
[4 novembre]

questo tramonto
mi brucia gli occhi – brucia
anche oltre gli occhi
[6 novembre]

fra terra e cielo
al riparo dal tempo –
nido di passeri
[7 novembre]

il collo bianco
di una betulla – bianco
l’ultimo airone
[9 novembre]

fine giornata –
sotto un termosifone
sento le fusa
[14 novembre]

sul comodino
tachiflu e fazzoletti –
mi soffio il naso
* * *
mal di stagione –
latte e grappa o tachiflu
sciolgono il muco
[14 novembre]

GRS.

A haiku a day…

cambio stagione –
fra le foglie ingiallite
uno starnuto
[30 settembre]

rabbrividisco
sotto il tocco del sole –
primi di ottobre
[3 ottobre]

color del grano
tagliato – un capriolo
si vede appena
[4 ottobre]

fra il verde e il giallo
un refolo di vento –
si spoglia l’acero
[5 ottobre]

un velo bianco
matrimonio autunnale
Quarin di nebbia
[5 ottobre]

di nuovo ottobre –
scivola basso il sole
sul mio caffè
[8 ottobre]

22196391_10214601588939137_5668865324515151416_n

Ph. Massimo Coloso.

 

nuvole in corsa –
una foglia alla volta
si spoglia il colle
[8 ottobre]

dietro i vigneti
l’alba arriva alle sette –
presto il tramonto
[10 ottobre]

sole d’autunno –
mi attraversa la strada
un gatto nero
[10 ottobre]

un’altra lingua,
Jesen* – ma è Autunno
su tutto il Collio
[12 ottobre]

22448409_10155825983497451_3541602501673649950_n

Ph. Nikolas Juretic.

*Jesen: Autunno in lingua slovena.

Grazie mille a Massimo Coloso e Nikolas Juretic per i due scatti!

 

ma di quel restare lieve

Ci sono alcune voci che mi sono più care di altre. Cristina Finotto è una di quelle: il suo cantar l’acqua e la terra del Po’ è a volte ferita e a volte arcobaleno… per questo, trovare i miei versi abbinati ad un suo scatto fotografico è un piacere grande.

Grazie a te, Cristina.

Avatar di memoriedalpoMemorie dal Po

32 I do not have nostalgia of your missed words

(…) non ho nostalgia di una parola mancata,
ma di quel restare lieve
che fa
di due
lo stupore di un palloncino sfuggito alla terra.

Grazie per le tue parole Gaia

https://gaiarossellasain.com/

View original post

UNA POESIA PER LA SERA

Per la rubrica “Una poesia per la sera” del Circolo 16, un mio testo inedito: “Domenica sera, tavolo giallo” con commento di Natale Pace.

Grazie a Natale al Circolo 16 per la selezione.

Mi accorgo che nell’impaginazione dal blog si è persa la formattazione originale, che pubblicherò più tardi.

Avatar di Natale PaceCircolo16

di GAIA ROSSELLA SAIN

gaia rossella sain

Per la rubrica Una Poesia per la sera:

DOMENICA SERA, TAVOLO GIALLO

Sai, oggi

Avrei voluto scrivere

Di arcobaleni,

o del tramonto che ieri

riempiva il Prevàl –

quasi il profumo del pane caldo.

Nella sera che mi si chiude

contro

trovo

che il mio appuntamento è

con l’autunno,

la tua voce accanto a un altro

ridere

(le falene dentro)

e le mani buttate a lavorare –

come se

in una lavastoviglie

potessi pulirmi le guance dal

rame

e il cuore dal cielo.


Gaia Rossella Sain, al secolo GRS o Anelith (pseudonimo, traduzione del suo nome in lingua elfica, con il quale ama anche firmare i suoi lavori) ha solo trent’anni – Dio mio! – e già di strada poetica ne ha percorsa tanta.

Ha pubblicato una interessante raccolta di poesie, scritte tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, frutto di due splendidi…

View original post 281 altre parole

Fare Grazie

Oggi voglio fare del grazie un pensiero,
voglio dire la presenza di chi c’è stato e di chi in questi mesi positivi e in questi (ultimi) giorni non facili ha avuto tempo per le mie parole, per i miei versi.

Voglio ringraziare chi ha lavorato per la splendida riuscita del pomeriggio poetico carinziano, sul Millstatter See: è passato più di un mese ma ancora il riflesso di quell’evento mi fa sorridere. Grazie a tutti, danke vielmals!
22193107_10155796475912451_184473974_n

Ci sono stati i giorni degli haiku, nella loro forma più divertente: il gioco con i bimbi, per la raccolta dei testi che andranno a concorrere al 15° Premio Haiku per i bambini nel mondo.
Grazie all’Associazione Kitsune di Udine che mi ha coinvolto in questo progetto, ai centri estivi che hanno partecipato (in particolare a Rachele e all’Accademia dell’Incanto di San Giorgio di Nogaro, da questo laboratorio le foto sottostanti) e alle scuole che aderiranno all’iniziativa.

(grazie a chi tentenna nella mia vita, le assenze spesso sono presenze nella scrittura)

Grazie a Salvatore Cutrupi, amico e poeta: per la prima volta ho partecipato ad un incontro in versi nelle vesti di presentatrice ed è stata un’esperienza unica. Merito anche dell’energia di chi avevo accanto.
salvatore a chiopris

Chiudo proprio con alcuni versi di Salvatore, che ringrazio per tutto quello che umanamente in questi giorni ha fatto per me – li lascio leggere a lui, in questo video che raccoglie una parte dei suoi haiku.

 

 

Contando 17

diretti a scuola –
ogni mattina il sole
un po’ più basso
[22 settembre]

bruma in Prevàl –
oggi l’aria d’autunno
mi punge il naso
[26 settembre]

strada facendo –
gli ultimi grappoli di
cabernet franc
[27 settembre]

con questo sole
la giacca nella borsa –
fine settembre
[28 settembre]

Haiku Corner

E niente, ogni tanto c’è da fare anche la conta degli haiku – quelli che nascono strada facendo e quelli che crescono giorno per giorno.
(…anche se un paio sono senryu, li infilo in questo post…)

birre e politica
l’alba libera tutti –
fieste da viarte
[22 maggio]

il vento ondeggia
petali di soffione –
la testa vuota
[25 maggio]

quante zanzare –
mulinelli nel fiume
dentro la testa
[26 maggio]

soffitto vuoto –
fuori dalle coperte
mio figlio russa
[26 maggio]

luna al balcone –
le cicale mi cantano
la ninnananna
[9 luglio]

afa notturna –
anche a finestre aperte
conto le pecore
[2 agosto]

luna crescente –
un miagolio incessante
scoraggia i grilli
[24 agosto]

volava bassa
la poiana sul campo –
scende anche il sole
[29 agosto]

quattro di notte
finestre aperte – spiove
l’ultimo grillo
[2 settembre]

la città piano
fa le prove d’autunno –
la tua città
[12 settembre]

un primo ku –
quel che resta mi scivola
sotto la pioggia
[14 settembre]

[GRS]

…lass uns gehen!

Un bel periodo per scrivere, questo, ma anche per darsi il tempo di leggere.

Domattina si va oltre confine, nell’amica Austria, a fare della poesia un modo per scoprire: nella cornice del Blumenpark (parco dei fiori) a Seeboden am Millstatter See, presenterò in italiano e in tedesco una selezione dei miei testi (grazie mille ad Antonio Staude per l’incredibile aiuto nella traduzione!)
L’appuntamento è organizzato dalle associazioni culturaglobaleDante Alighieri, con l’ente turistico della Carinzia; inizierà alle 11.00. Assieme a me leggeranno i poeti austriaci Angelika Stallhofer e Paul Auer, con la musica di Alberto Chicayban.

20637828_10209309663635746_908420162770798605_n

Oggi ringrazio anche chi venerdì 18 sera è stato con noi nel giardino della Taberna a Cormons (GO): le mie letture accanto alla poesia di Margherita Trusgnach, Salvatore Cutrupi, Maria Stefania Cardinali, con la sempre piacevole introduzione di Giovanni Fierro.
Una bellissima serata con delle interessanti voci, tutte davvero diverse: a conferma che la poesia è sempre esperienza, condivisione, presenza.