Tasche

Strame nelle tasche
sopra
tesori santi e dei,
ore di non-esistenza
nelle promesse
a chi amava d’ingenuità.

Bambina svanisci!

– fra fumo e fantasmi,
rileggo pagine di consunta religione
e rimetto al cielo i suoi lumi
sotto
castelli di vetri incrinati,
opachi paesaggi
di scale al tramonto.
Mani germogliano in quelle tasche
bucate da tarme –
Dita sfilano rocchetti d’oro,
si scaldano d’attese
s’incontrano in anelli di neve.

 

[GRS]

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