Scarpe, scarpe e… scarpe!?

Ballerine vari colori.

C’è qualcosa di spaventosamente intrigante nelle scarpe. Per tutti.
Donne in primis ovviamente, per le quali di solito l’attrazione va di pari passo con l’altezza dei tacchi della scarpa in questione.
Ma anche per i cani. E i bambini. Anche per i ragni e molte altre varietà di insetti, temo.

Oggi Lex, come ogni giorno, ha voluto gattonare in giro per il salotto (e per la cucina, e il bagno, e il garage, e via…). Ogni tentativo di farlo rimanere su superfici morbide ormai risulta sempre più vano, soprattutto ora che l’afa avanza e il fresco delle piastrelle diventa un richiamo irresistibile.
La routine è la seguente: provi a sederti sul divano per guardare un TG con il pupattolo in braccio, il quale dimenandosi come un ossesso lascia intendere la sua voglia di buttarsi sul tappeto in missione esplorativa. Ovviamente il tappeto è solo la prima frontiera della sua missione… una volta elusi tutti i suoi giocattoli e dopo aver scavalcato le barriere di cuscini che separano la safe zone dal resto del salotto, lui punta… alle scarpe!
Ecco la grande ossessione di Lex: scarpe e ciabatte di tutti i tipi. Non sono solo i miei infradito azzurri fluo ad attirarlo, ma anche i più tristi zoccoletti neri della nonna o le pantofole blu scuro del nonno. Per non parlare poi delle sue scarpine e dei suoi sandaletti di Mickey Mouse, coloratissimi e leggerissimi, che cinque minuti dopo essere stati indossati sono già da togliere perchè sbavucchiati fino al tallone – calze comprese.

Lex le scarpe le mordicchia, le batte sbatte e ribatte sul pavimento, le sbavazza, le trascina in giro nel suo percorso casalingo lasciando una scia umidiccia simile a quella delle lumache. Immagini poetiche, è vero.
Le scarpe di mamma e degli adulti in generale danno una certa soddisfazione… sono più grandi, il rapporto MxS (dove M sta per Morsi e S per Superficie) è decisamente migliore rispetto alle sue, attualmente numero 19.

Scarpine da neonato. Immagine da ricerca libera.

Poi ci sono le scarpine da bambino.
Ogni mamma avrà avuto cassetti pieni di scarpe mignon, ancora imbustate nelle confezioni originali perché del tutto inutili fino almeno ai 6 mesi circa. Quando è nato Lex in molti mi hanno regalato scarpette, ed io mi sono sempre chiesta: ma perchè? Capisco chi figli non ne ha mai avuti, ma una mamma sa benissimo che le tutine della primissima infanzia sono complete di calzini, sopra i quali indossare anche delle scarpe sarebbe ridicolo… oltre che scomodo! Oltretutto un bimbo che non cammina, delle scarpe che se ne fa?

Ci sono donne che amano le scarpe e che ne vorrebbero una per ogni occasione, di ogni colore e di ogni taglio: ballerine, decolletes, sandali e sandaletti, francesine, stivali, sportive… con tacchi alti e tacchi bassi, rasoterra o con il plateu, con i lacci e senza…
Ci sono bimbe che vorrebbero tanto provare quelle belle scarpe rosse di mamma, e papà che si chiedono come facciano le compagne a portare passeggino+spesa+borsa+variedeventuali senza perdere l’equilibrio sui loro tacchi 8+.

Molti uomini poi si chiedono perchè?. Perché i tacchi, perché i mille colori? D’altronde loro possono spaziare su molti meno modelli: sportiva o mocassino, classica o stivale (molto trash però, sopratutto con la punta da cowboy!)… Ma l’uomo non porta la borsetta, non può cogliere il legame scarpa/borsa/accessori tanto caro a Enzo e Carla! E così, al ritorno da un giro in città, la domanda dei padri/mariti/compagni si trasforma in un sospirato “Un altro paio di scarpe!” dove al punto esclamativo si potrebbero sostituire dei rassegnati punti di sospensione.

E poi c’è la frase standard: “Come fai a camminare con quelle cose lì, ti fa male la schiena dopo!”. In realtà se la scarpa è di qualità ed è ben fatta, è comoda sia che abbia la suola bassa sia che abbia un tacco a spillo 12. Lo stesso vale per qualsiasi modello, dalla scarpa da ginnastica allo stivale da montagna.

Immagine da ricerca libera.

Certo è, comunque, che ad amare le scarpe non è solo il genere femminile.

Chi ha avuto cani e/o gatti sa che uno dei 10 Comandamenti fondamentali della (Animal)Convivenza è:
Mai Lasciare Indumenti In Giro (Soprattutto Scarpe, Calze O Intimo) Se Non Volete Ritrovarli Sbavati, Mordicchiati O Distrutti.

I miei cuccioloni avevano una grandissima passione per la cesta della biancheria, situata in bagno, motivo per cui la porta dei servizi era solitamente chiusa.
Le scarpe invece sono sempre state più raggiungibili, soprattutto vista la mia abitudine di dimenticare le ciabatte ai piedi del divano e vagare per casa a piedi scalzi.
Uno dei miei gatti, Santiago -un meraviglioso micione rosso molto selvatico e per questo mai noioso-, battezzò un paio di stivali da 180€ al loro primo giorno nella mia scarpiera facendosi unghie e denti su entrambi. Si impegnò tanto da ottenere un risultato così intenso e complesso da sembrare quasi artistico.

E i ragni dove li mettiamo?
Avete mai provato l’ebbrezza di infilare i vostri bei piedini da fata (o anche da muratore se siete uomo o se come me portate un 42 di zampa) nelle scarpe e sentire uno scricchiolio inquietante o, peggio ancora, qualcosa che si muove contro le dita? Possibilissimo, se abitate in campagna e magari non avete l’abitudine di chiudere la scarpiera.

Monumento dedicato alle vittime dello sterminio degli Ebrei sul Danubio (Budapest, 1944-45) in un’esecuzione delle Croci Frecciate. Foto da Wikipedia.

Di scarpe si parla spesso, sotto tanti punti di vista e per diversi aspetti.
Ci sono fiabe che le vedono come soggetto fondamentale allo sviluppo della storia, ci sono proverbi e detti popolari, ci sono spot e campagne di marketing virale che ne pubblicizzano di ogni tipo…
Ci sono donne che ne hanno parecchie paia e ne vorrebbero centinaia di altre, ci sono anche donne che usano sempre e solo le stesse scarpe da ginnastica da una vita, ci sono uomini con le Clarks e uomini con le Converse, ci sono bimbe con le suole delle scarpe che luccicano e bimbi con le Timberland mignon…
Ci sono perfino statue di scarpe, quadri di scarpe… e scarpe per cani, gatti, bambole, peluche, e via con una lista infinita!

E voi, di che scarpa siete?

2 thoughts on “Scarpe, scarpe e… scarpe!?

  1. io di pessimo rapporto con le scarpe, un 36 delicatissimo con pianta larga e collo alto ti riduce la gamma di tantissimo D:

    ma Santiago insomma e’ il famoso micio rosso problematico di cui mi parlavi quando l’hai trovato?

    1. Io per fortuna non ho molti problemi di scarpe (a parte il fatto che non ne trovo mai in svendita o fine serie XD), se non che lavorando in piedi e di corsa mi servono di ottima qualità altrimenti patisco le classiche vesciche.

      Si Santiago è il micione rosso che avevo a Lignano e a Belluno… purtroppo investito davanti casa =(

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