Categoria Paroleggiando
Saliscendi
Pubblicato il 29 agosto 2015 1 Commento
È un corpo a corpo di lontananze estese fra un mare e un altro – un addio di porcellana, talea di due che vengono e vanno scalza sono salita – non lampeggiano le fermate in questo tram a sedili svuotati. [GRS]
Poiane
Pubblicato il 29 agosto 2015 1 Commento
Restano ferme a sapere del bianco il muoversi lento, di vigne e di cielo la sposa e gli altari – tra le ali sospese è la dimensione del tempo. [GRS]
Corpi
Pubblicato il 21 agosto 2015 1 Commento
Sfiducia la terra questo corpo nel corpo eretto mi cammino dentro – è nudo di nuvole un fioco appendersi del cielo a rincorrere il bianco ogni contrario è il suolo del mio appartenere. [GRS]
Epigrafe di due
Pubblicato il 21 agosto 2015 1 Commento
Siamo per essere due nell’ora che viene la sera. [GRS]
(Ri)percorsi.
Pubblicato il 13 agosto 2015 3 commenti
Voli pindarici per vertigini da terra. Ho ripreso in mano la penna da un paio d’anni (il perchè e il percome sono molto romantici e malinconici, quindi li risparmierò ai più), ed è esattamente da quando ho lasciato libere le parole che questa frase mi ronza nel cervello. Ne ho fatto il mio motto: è […]
Passi
Pubblicato il 16 luglio 2015 Lascia un commento
E i passi che abbiamo contato quando il silenzio era lo spazio – o l’anarchia – fra due distanze, i passi che ricordo avevano il tempo di un altro Chopin. E il mio vizio d’essere in anticipo cresceva con te d’Amore lucciole in Inverno. [GRS]
Katauta [12]
Pubblicato il 16 luglio 2015 6 commenti
oltre i vigneti l’allungarsi delle ombre – si inchina un girasole [GRS]
FaRE VoCI & OGGi
Pubblicato il 7 luglio 2015 Lascia un commento
Locandina della serata di Sabato 11 Luglio, a Clauiano: di voci, di suoni, di immagini – per fare poesia nello spazio di una sera d’estate. Con Luisa GASTALDO, Raffaele BB LAZZARA, Gaia Rossella SAIN, Chiara DORIGO. Musiche di Sandro CARTA. FaRE VoCI al circolo Gli Artisti invito 11 luglio 2015 (1)
La parte che soccombe
Pubblicato il 20 giugno 2015 Lascia un commento
La parte che soccombe l’incuria del sé è la schiena che resiste sacchi di sogni, illusa contentezza distratta nel tuo fluttuante disegno. La parte che soccombe sono io che mastico avanzi e piatti incrinati con la foga nei ventricoli come se il cuore fosse di un’immensa fame un tavolo imbandito di silenzi. [GRS]
ISTANTI — Locandina “La conta degli abbracci”
Pubblicato il 15 giugno 2015 Lascia un commento
Oleandro e gara a al Cantuccio + progetto Istanti

