Dell’abitudine

Pioggia morta.
E nell’Isonzo
scorro –
nel fango di rivi lenti
come il passo di qui,
il piede dell’abitudine
stesa lungo le strade
con i piccioni
incollati ai pali
che aspettano

aspettano
un botto forte
di grano maturo come il sole
che spiove
e resta oltre il fiume.

[GRS]

2 Comments on “Dell’abitudine”

    • Hai ragione, è un testo di stasi e di attese… come il mantello che grava su molte delle strade che percorro, che percorriamo.

      Grazie dell’augurio! :*

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