Ragnatele

Ragnatele concentriche,
intessute di pioggia e neve
nell’arsura dei cieli nostri sepolti…
Hanno il sapore denso
di particole maledette,
questi sentori di dimenticanze
che fermi assediano il vuoto.
Così, legata a invisibili setose fibrille,
mi dondolo fra ricordi
e sola –
mi intrappolo in speranze nude.

 

GRS

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