Ritagli

È di farfalle un bacio sul corpo,
come lievi estati su vetri scoperti…
Apro porte d’un tempo –
e ancora,
al sorgere dell’alba
ritaglio spiragli di luce.

 

GRS

Chiocciole

Restano i corvi.
Su cieli infidi di pioggia,
a forare nubi di raso che stoiche
coprono ombre d’azzurri riverberi.
E sul sentiero chiocciole,
nella certezza vana della terra…
finché – piano,
anche noi dimenticheremo.

 

GRS

Corre la strada

Corre la strada,
nera e indorata di lumi.
Mi cullasse il sonno potrei,
forse – riaverti fra le dita
infangate di pianto…
Corre il giorno,
scadono le ore e i sorrisi.
Cedo alla notte,
gendarme di lacrime che magre
riempiranno occhi di nuovo spenti.
Come mancanza,
in un’eclissi di gioie passate.

 

GRS

Sporchi

Siamo sporchi di vita,
come pallide farfalle fra campi di aridi giorni –
fugaci sorrisi
in intimi battiti d’ali…
secondi d’estasi
per infinite vastità di nulla.

 

GRS

Frammenti

Boccioli di rosa
su cieli di fiamme,
dipinti di nero e di rame.
Frammenti –
quando le parole affogano
nell’insipido canto d’agosto.

 

GRS

Al Giorno

Giudicami, giorno,
cullami fra le tue braccia
intarsiate da cieli dipinti di pioggia.
Accogli le mie ore,
le mie più oscure ore,
che la sera allontana
e la luna rifugge.
Sono nel sole del pomeriggio
le tue trame più vere…
Solo nel vento
si perdono ansie –
quando fra le mani calde
mi riprende la notte,
e fra le sue note riemerge la vita.

 

GRS

Piume maestre

Stupore,
d’assurdi vani d’azzurro vuoto…
scrollati dalle mie mani
invischiate di cera fredda e molle –
rinascono le piume maestre
sul dorso delle ali mie nere,
per ogni sogno saranno nuove
e abbandoneranno i miei campi
le tinte della paura.
Non ho catene ai tuoi polsi,
così curami –
o in purpurea pace
abbandonami.

 

GRS

Mattino di Pioggia

Profumano di menta
le sere nei tuoi pensieri…
ho corretto il volo delle rondini
verso la luna avorio,
per distoglierle al tuo sguardo
quando pareva che – ingenua!,
fossero loro a rubare il tuo canto.
Non si posano sui salici
le ali dei falchi pellegrini –
nel rosso del cielo,
è di pioggia il mattino
oggi.

 

GRS

Avevamo spade

Avevamo spade
e avevamo certezze,
quando erano solo le navi
a varcare i laghi del giorno.
Hai visto neve,
hai toccato fiamme
che non potevano esser calore…
lasciasti fra le rose
le tue mani pulite,
ora svaniscono i tuoi ricami
su tele di pallido nulla.

 

GRS

I miei passi

Non riconosco i miei passi,
stanchi e imbastiti d’ansie
su strade sterrate
che hanno il colore sporco, e perso,
dei campi arati dal vento di ieri…
ho perso il silenzio,
e ho perso il sereno,
nei giorni d’attese e di vane lotte
contro principi e regine.
Accartocciata contro il tramonto
riposa timida la mia voce sola,
si cercherà nel cielo assorto
e si ritroverà in luci di idee pulite.
Così canteremo di inizi…
e di sorrisi che siano miei ancora.

 

GRS