Materia

Ho raccolto
la terra che sono,
l’ho inscatolata,
pressata in cartoni
umidi di fondi –
dal mio lato della notte
vedo la scadenza dei lampioni,
consumati
a regger l’azzurro anche quando si fa nero.

Così oggi ancora
so
di esser materia pesante –
come la poiana è per il volo,
io sono di gravità
radice
abbracciata al cielo.

[GRS]

Haiku Corner

E niente, ogni tanto c’è da fare anche la conta degli haiku – quelli che nascono strada facendo e quelli che crescono giorno per giorno.
(…anche se un paio sono senryu, li infilo in questo post…)

birre e politica
l’alba libera tutti –
fieste da viarte
[22 maggio]

il vento ondeggia
petali di soffione –
la testa vuota
[25 maggio]

quante zanzare –
mulinelli nel fiume
dentro la testa
[26 maggio]

soffitto vuoto –
fuori dalle coperte
mio figlio russa
[26 maggio]

luna al balcone –
le cicale mi cantano
la ninnananna
[9 luglio]

afa notturna –
anche a finestre aperte
conto le pecore
[2 agosto]

luna crescente –
un miagolio incessante
scoraggia i grilli
[24 agosto]

volava bassa
la poiana sul campo –
scende anche il sole
[29 agosto]

quattro di notte
finestre aperte – spiove
l’ultimo grillo
[2 settembre]

la città piano
fa le prove d’autunno –
la tua città
[12 settembre]

un primo ku –
quel che resta mi scivola
sotto la pioggia
[14 settembre]

[GRS]

…lass uns gehen!

Un bel periodo per scrivere, questo, ma anche per darsi il tempo di leggere.

Domattina si va oltre confine, nell’amica Austria, a fare della poesia un modo per scoprire: nella cornice del Blumenpark (parco dei fiori) a Seeboden am Millstatter See, presenterò in italiano e in tedesco una selezione dei miei testi (grazie mille ad Antonio Staude per l’incredibile aiuto nella traduzione!)
L’appuntamento è organizzato dalle associazioni culturaglobaleDante Alighieri, con l’ente turistico della Carinzia; inizierà alle 11.00. Assieme a me leggeranno i poeti austriaci Angelika Stallhofer e Paul Auer, con la musica di Alberto Chicayban.

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Oggi ringrazio anche chi venerdì 18 sera è stato con noi nel giardino della Taberna a Cormons (GO): le mie letture accanto alla poesia di Margherita Trusgnach, Salvatore Cutrupi, Maria Stefania Cardinali, con la sempre piacevole introduzione di Giovanni Fierro.
Una bellissima serata con delle interessanti voci, tutte davvero diverse: a conferma che la poesia è sempre esperienza, condivisione, presenza.

Tabernacolo

Nel dire
“di te non mi fido”
sei veloce,
gli spazi stretti
come il bimbo alla bugia –
ma è la notte
che fa del tuo corpo un testimone
e del mio ventre il tabernacolo.

A mietere attese ho imparato
ascoltando la poiana vestire il cielo –
oggi so leggere le tue spalle
quando mi addormenti,
in questo lenzuolo di nuvole
dove azzurro
è il mio seminare,
dove il volo
è equilibrio
fra presenza e silenzio.

[GRS]

Crisalidinotte

Ho infilato le mani
nella forma di due.
L’ho modellata,
a volte contemplata –
quando la notte ci lascia soli
il bianco è un ricordare che il cielo scortica piano.

Ho trovato nodi e garze
nei tuoi spazi di farfalla,
il tempo di un filo di seta
misura la pazienza
e sa esser nuvola ed erba.
Sai,
non è il vento a chiamar crisalidi
ma le ali
(da dentro)
a voler la resa dei muri.

[GRS]

Pioppi.

Da seduta
guardo gli alberi nel loro andare.
Qui,
sulla strada argilla
io
sono a colore uniforme:
a gambe incrociate
non servono le scarpe
per stare in fila indiana.

E i pioppi osservano,
loro
che delle diagonali non hanno misura
e che a sondare il cielo
trovano il limite delle cose non dette.

[GRS]

Haiku nello zaino // Infine…

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Si è svolta ieri sera 9 giugno a Palmanova, nella Sala delle Associazioni presso la splendida Loggia in Piazza, la consegna del libricino HAIKU NELLO ZAINO ai bambini delle classi quarte elementari della scuola Dante Alighieri che hanno preso parte al progetto di poesia haiku.

HAIKU NELLO ZAINO è un progetto di diffusione della poetica haiku rivolto a un pubblico di giovanissimi, nato quest’anno nell’ambito di una più vasta iniziativa culturale organizzata dall’Accademia Musicale di Palmanova: l’annuale appuntamento di Music Education.
Sono stata coinvolta in questa bellissima esperienza dall’associazione Libermente di Palmanova (la cui presidente, Daniela Galeazzi, ringrazio di cuore) che mi ha affidato il compito di guidare le classi quarte della scuola elementare palmarina in un percorso di incontro e scoperta poetica: i bambini hanno risposto con entusiasmo e grande partecipazione dalla prima lezione fino alle fasi finali del progetto, che li ha portati a conoscere prima, e a scrivere poi loro stessi, haiku.

In sei ore di lezione, con la compresenza delle maestre e con l’affiancamento delle splendide Clara Maggiore e Franca De Nardi (socie Libermente), abbiamo letto, disegnato, suonato, ascoltato, scritto, creato, giocato con parole e suoni per conoscere un genere di poesia che molto si adatta allo spirito libero e pulito dei bambini.

Gli studenti hanno prodotto diversi esempi di haiku, che poi abbiamo recitato al teatro Gustavo Modena di Palmanova il 19 marzo 2017 in occasione dello spettacolo finale di Music Education.
Grazie mille a Nicola Fiorino e Annamaria Viciguerra dell’Accademia Musicale di Palmanova per averci coinvolto in questo progetto per la diffusione della cultura artistica in regione.

Questo laboratorio scolastico è stato un bellissimo lavoro sia per i bambini, sia per gli adulti che hanno preso parte alle lezioni e all’organizzazione. Per me è stato un nuovo modo di affrontare gli haiku e più in generale la poesia: insegnare è davvero, in primo luogo, imparare di nuovo.

Le soddisfazioni sono state molte e abbiamo deciso, visto il valore del progetto finale, di riunire in un libretto i disegni e gli haiku dei bambini affinché i neonati haijin possano sempre ricordarsi quanto la poesia sia una continua necessità umana.

Il libro è ad opera dall’associazione Culturaglobale di Cormons: grazie al lavoro di grande professionalità di Renzo Furlano i disegni dei bambini si sono trasformati in un opuscolo curato in ogni minimo dettaglio.

Grazie a tutti i presenti alla consegna di questo libro, grazie a tutti coloro che hanno contribuito e preso parte al progetto, ma soprattutto grazie ai bambini: tutti dovremmo aver cura del nostro fanciullino interiore, per vedere poesia in ogni angolo del giorno.

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Grazie a Lino Spada per le foto.

“In cosa credi?”

Ho posato
le parole sul comodino.
Sul divano,
quando chiedevi “in cosa credi?”
e ti dicevo che
ad andare scalzi
ci si fida della Terra –
sul cartone
(nudo di piedi)
il dizionario di un bambino.

Ho lasciato
le scarpe alla salita dei colli,
anche oggi che resta il gallo
a filare i venti
e la larghezza del cielo
mi dimora nel ventre.

[GRS]