Bianconiglio

Stanotte
vorrei che il cielo mi aspettasse,
alla fermata d’autunno
dove siamo a lancette spente
e il tram ricorda la via d’arancio.

Vorrei che fosse pioggia
e non solo guance,
la dimensione del vento
a saldare ematomi
quando la cura è l’attesa
e scalzi
i passi sorgono alla luna.

Ho chiuso la luce in un cilindro –
sarà il coniglio di un mago
o l’ultima stella
a brindare con i miei spazi vuoti.

Stanotte,
per un’altra notte –
vorrei che mi aspettasse,
il cielo.

[GRS]

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